FINANZIERE CEDE DROGA ALL’INFORMATORE: ARRIVA LA PRESCRIZIONE

Accusato di aver ceduto una dose di cocaina mischiata all’eroina ad un informatore: si è concluso il processo di primo grado per un brigadiere della Guardia di Finanza

Il terzo collegio del Tribunale di Latina, composto dai giudici La Rosa-Mongillo-Ciccone, ha dichiarato prescritto il reato, dichiarando l’ipotesi lieve dello spaccio di droga, di cui era accusato il 63enne brigadiere della Guardia di Finanza, Giovanni Lauro, originario di Itri, ma all’epoca dei datti di servizio a Fondi. Al militare era imputato di aver ceduto della sostanza stupefacente a un suo informatore. Non doversi procedere per difetto di querela, invece, per il reato di lesione conseguenza di altro delitto.

Finisce così il processo a carico del finanziere, dopo circa un’ora di camera di consiglio. Il fatto contestato al militare sarebbe avvenuto a giugno 2019, quando l’imputato avrebbe ceduto una miscela di cocaina e eroina all’informatore, tossicodipendente, che gli provocò una overdose quasi letale. Secondo la requisitoria del pubblico ministero Marco Cifani – che ha chiesto 6 anni per la cessione di droga e il non doversi procedere per il reato di lesioni come conseguenza di altro delitto in quanto la vittima non ha sporto denuncia – l’imputato avrebbe consegnato un involucro di droga attraverso il finestrino dell’auto.

Il pubblico ministero ha spiegato che vi sono contatti telefonici tra cedente e acquirente e vi è la conferma dalle immagini di video-sorveglianza. Chieste per l’uomo, difeso dall’avvocato Santamaria, le attenuanti generiche.

Dopo l’assunzione della droga, l’informatore era stato trasportato all’ospedale di Fondi in condizioni critiche e, lì, avrebbe rivelato che a cedergli la droga, pare nei pressi del Palazzetto dello sport fondano, sarebbe stato proprio il brigadiere Lauro.

Da questo episodio erano scattate le indagini della Procura e della Squadra Mobile di Latina coordinata dall’allora vice questore Giuseppe Pontecorvo, a seguito delle quali il giudice per le indagini preliminari Pierpaolo Bortone, su richiesta della Procura medesima, aveva firmato il provvedimento degli arresti domiciliari per il brigadiere Lauro, oggi libero da ogni misura.

Una volta arrestato, Lauro era stato interrogato dal giudice e aveva negato ogni addebito, spiegando di non aver mai ceduto droga.

La vicenda era stata sin da subito non chiara. Il ragazzo che accusava il finanziere sarebbe stato contraddittorio: prima aveva detto di aver preso la droga soltanto una volta, successivamente aveva ritrattato dicendo che in più occasioni il finanziere gli avrebbe ceduto eroina.

Oggi, 5 novembre, a distanza di oltre sette anni dai fatti, è arrivata la sentenza. Le motivazioni saranno depositate tra 90 giorni.

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