Ciolfi, Campagna, Majocchi e Ranaldi: “Nessuna strumentalizzazione, ma il dovere di verificare gli atti. Chiesta anche la convocazione urgente della Commissione Welfare”
A seguito delle richieste di chiarimento e di trasparenza avanzate da alcuni cittadini in relazione all’assegnazione degli alloggi ERP di via Selene, i consiglieri comunali Maria Grazia Ciolfi (M5S), Valeria Campagna (PD), Leonardo Majocchi (PD) e Nazzareno Ranaldi (Per Latina 2032) hanno presentato congiuntamente un accesso agli atti per acquisire e verificare tutta la documentazione relativa all’istruttoria e all’iter amministrativo che ha condotto all’assegnazione degli alloggi.
“Abbiamo letto le dichiarazioni dell’assessore ai Servizi sociali Maurizio Galardo e della sindaca Matilde Celentano, che hanno ricondotto le assegnazioni a un iter amministrativo regolamentato, alla graduatoria vigente, alle verifiche dei requisiti e all’indirizzo espresso all’unanimità dalla Commissione consiliare Welfare. Non abbiamo alcun interesse a mettere in discussione strumentalmente queste dichiarazioni – spiegano i quattro consiglieri – ma proprio perché sono state fornite precise indicazioni sull’iter seguito, riteniamo necessario poterlo verificare direttamente attraverso gli atti”.
La sindaca, intervenendo sulla vicenda, ha inoltre rivendicato la correttezza del proprio comportamento e annunciato di voler tutelare la propria onorabilità rispetto a quelle che ha definito falsità e insinuazioni, distinguendo la critica politica da contenuti che ritiene diffamatori.
“Anche su questo – sottolineano Ciolfi, Campagna, Majocchi e Ranaldi – non intendiamo alimentare alcuna polemica. Non ci interessa partecipare al gioco delle immagini, delle insinuazioni o delle ricostruzioni sui social. La nostra sede è quella istituzionale e il nostro strumento sono gli atti amministrativi. Proprio per questo abbiamo scelto di fare ciò che compete a chi svolge un ruolo di controllo: acquisire la documentazione, leggerla e verificare l’iter seguito”.
L’accesso presentato dai quattro consiglieri riguarda, in particolare, la graduatoria utilizzata, i criteri di attribuzione dei punteggi, gli eventuali aggiornamenti e scorrimenti, le verifiche effettuate sui requisiti, le eventuali esclusioni e richieste di riesame, i provvedimenti di assegnazione e i criteri utilizzati per l’abbinamento tra i nuclei e gli alloggi.“Il tema che poniamo non è quello di mettere sotto accusa qualcuno, né di entrare nel merito delle singole persone – proseguono Ciolfi, Campagna, Majocchi e Ranaldi – ma di esercitare fino in fondo le prerogative che la legge attribuisce ai consiglieri comunali. Quando alcuni cittadini chiedono trasparenza e avanzano contestazioni rispetto alla propria esclusione, non possiamo limitarci a prendere atto delle rispettabili dichiarazioni dell’Amministrazione: dobbiamo verificare personalmente la documentazione e ricostruire l’intero procedimento”. Un approfondimento necessario anche sull’opportunità dell’assegnazione.
“C’è poi un ulteriore elemento che riteniamo doveroso sottoporre a verifica – aggiungono i consiglieri – e riguarda l’opportunità, sul piano istituzionale, dell’assegnazione di uno degli alloggi a una familiare dei fratelli Ciarelli, circostanza emersa pubblicamente in questi giorni. Non stiamo affermando che questo elemento renda di per sé illegittima l’assegnazione, né intendiamo formulare giudizi sulla persona interessata. Proprio per evitare semplificazioni o strumentalizzazioni, riteniamo però ancora più importante chiarire fino in fondo i criteri adottati, le verifiche effettuate e il percorso amministrativo seguito. In un contesto come quello di via Selene, anche alla luce della presenza di immobili confiscati alla famiglia Ciarelli, riteniamo che la massima trasparenza e un approfondimento puntuale degli atti siano doverosi”. Proprio per questo, i quattro consiglieri hanno inoltre chiesto la convocazione della Commissione consiliare Welfare, affinché l’assessore Galardo possa riferire nel dettaglio sull’istruttoria e sull’iter seguito dagli uffici per arrivare alle assegnazioni.
“L’assessore ha richiamato esplicitamente l’indirizzo espresso all’unanimità dalla Commissione Welfare, alla presenza e con la partecipazione di tutte le forze politiche rappresentate, in relazione alla tipologia di alloggi disponibili e alla individuazione della categoria speciale destinataria. È quindi naturale che sia proprio quella Commissione la sede istituzionale nella quale ricostruire con precisione come, a partire da quell’indirizzo, si sia sviluppata successivamente tutta l’istruttoria amministrativa fino alle assegnazioni”.
“Ci interessa capire e far capire – aggiungono – quali siano stati concretamente i passaggi compiuti, quali criteri siano stati applicati, come siano state effettuate le verifiche dei requisiti e come si sia arrivati alla graduatoria utilizzata per le assegnazioni. È un’attività di controllo politico- amministrativo che riteniamo doverosa e che intendiamo svolgere con serietà, equilibrio e senza alcuna strumentalizzazione. La richiesta di accesso agli atti nasce dall’esigenza di avere certezza che le procedure siano state applicate in modo corretto e uniforme per tutti. In una vicenda che ha generato interrogativi tra diversi cittadini, l’unico modo serio per fare chiarezza è esaminare gli atti. Non servono polemiche sui social, ma trasparenza e risposte puntuali da parte dell’Amministrazione”.
I quattro consiglieri concludono con un auspicio: “Attendiamo quindi che la Commissione Welfare venga convocata in tempi brevi e che l’assessore possa fornire in quella sede tutti gli elementi necessari a fare piena chiarezza e a garantire la massima trasparenza sul procedimento”.
I consiglieri comunali:
Maria Grazia Ciolfi (M5S)
Valeria Campagna ( PD)
Leonardo Majocchi (PD)
Nazzareno Ranaldi ( Per Latina 2032)
