SOSTA A PAGAMENTO A LATINA, IL SERVIZIO NON È PIENO A REGIME: “RITARDI E PROBLEMI IRRISOLTI”

Sosta a pagamento, il nuovo servizio non è ancora a pieno regime. L’opposizione: «Ritardi, criticità irrisolte e controlli da rafforzare»

In commissione Trasparenza chiesti chiarimenti sui mancati incassi del multipiano di Latina Scalo 
e sulle somme ancora da regolare con il precedente gestore. Sulle Autolinee l’assessore annuncia l’avvio dei lavori entro dieci giorni

Un nuovo gestore, un affidamento da oltre 822mila euro per dodici mesi e un servizio che, a più di un mese dall’avvio, non è ancora pienamente operativo. Se ne è discusso questa mattina in commissione Trasparenza con la presidente Maria Grazia Ciolfi e i consiglieri di opposizione che hanno chiesto conto dei ritardi nell’attuazione del nuovo servizio di sosta a pagamento, delle criticità ancora presenti nel multipiano di Latina Scalo e delle verifiche sui rapporti economici con il precedente gestore.

«Il cambio di gestione deve garantire continuità ed efficienza, ma siamo ancora in attesa che vengano completati adempimenti che, secondo gli atti, avrebbero dovuto essere assolti prima dell’avvio del servizio» spiegano i gruppi consiliari di LBC, PD, M5S e Per Latina 2032. «Prendiamo atto delle rassicurazioni degli uffici, ma servono tempi certi, controlli puntuali e risposte sulle criticità che continuano a ricadere sui cittadini».

La determina di aggiudicazione e il verbale di consegna prevedevano infatti che, prima della piena operatività, il nuovo gestore GPS Global Parking Solution provvedesse al subentro del personale, all’attivazione delle piattaforme informatiche, all’installazione, al montaggio e al collaudo dei parcometri. Il differimento dell’avvio al 1° ottobre era stato disposto proprio per consentire l’evasione di questi adempimenti.

In commissione è stato spiegato che i tempi si sono allungati in conseguenza di un progetto migliorativo che prevede la fornitura di nuovi parcometri: 39 apparecchi di ultima generazione per il centro e altri 7 per la marina. Non è stata tuttavia indicata una data formale di conclusione di tutti gli interventi. La dirigente del Servizio Trasporti, Daniela Prandi, ha riferito che gli uffici confidano di arrivare a un sistema pienamente funzionante entro il 20 novembre, una volta completati basamenti e cablaggi e installati i nuovi apparecchi. L’assessore ai Trasporti, Gianluca Di Cocco, ha ricondotto parte dei ritardi anche alle richieste di adeguamento informatico e alle modifiche intervenute nella fase organizzativa.

«Ci auguriamo che la data del 20 novembre venga rispettata. Resta però il fatto – sottolinea l’opposizione – che gli adempimenti necessari alla piena operatività avrebbero dovuto essere completati prima dell’avvio del servizio. A oggi il sistema non risulta ancora pienamente funzionante e non è stato indicato un termine contrattuale certo entro il quale concludere tutti gli interventi. Parliamo di un affidamento di dodici mesi che costa al Comune, e quindi alla collettività, 822.485 euro. È legittimo chiedere che il servizio sia all’altezza degli impegni assunti e che l’amministrazione eserciti puntualmente i propri poteri di controllo».

Tra le criticità segnalate c’è ancora il multipiano di Latina Scalo, dove persistono problemi strutturali e condizioni di degrado. Nel corso della seduta sono state riportate testimonianze sull’assenza di illuminazione, sulla presenza di situazioni di bivacco e sulla sbarra di accesso, nuovamente bloccata in posizione aperta. L’assessore Di Cocco ha riferito di non essere a conoscenza del problema, ricordando che durante un sopralluogo effettuato alcune settimane fa la sbarra risultava regolarmente operativa, e ha annunciato l’invio dei tecnici per una verifica.

È stata invece la dirigente Prandi a illustrare l’accordo transattivo raggiunto con il precedente gestore: dall’ultima rata saranno trattenuti 10.000 euro da destinare alla sistemazione del multipiano, mentre al vecchio concessionario spetterebbe anche l’intervento sull’impianto antincendio. «È necessario capire se le risorse individuate siano davvero sufficienti a ripristinare condizioni adeguate di sicurezza e funzionalità. Diecimila euro basteranno a risolvere le criticità di una struttura che da mesi non garantisce il servizio per cui è stata realizzata?» si chiedono i consiglieri di opposizione. «E soprattutto – continuano – chi risponde dei mancati incassi derivanti dal mancato funzionamento del parcheggio, fermo dallo scorso aprile? Gli uffici hanno riferito che l’appalto è coperto da fideiussione e che, a consuntivo, saranno adottate le determinazioni conseguenti sulla partita dare-avere. Abbiamo chiesto una verifica puntuale sia dei mancati introiti sia dei rapporti debito-creditori con il precedente gestore. Non vorremmo che disservizi e prestazioni non rese ai cittadini finissero per tradursi nell’ennesimo contenzioso».

L’opposizione ha chiesto verifiche anche sui lavori per l’installazione dei nuovi parcometri e sul ripristino delle pavimentazioni. I basamenti risultano già predisposti e, secondo quanto riferito dall’assessore, il montaggio degli apparecchi è previsto per lunedì. «Chiediamo che venga verificata la corretta esecuzione degli interventi e che, al termine dei lavori, sia ripristinato a regola d’arte lo stato dei luoghi, anche nei punti in cui sono stati realizzati nuovi basamenti accanto a quelli precedenti. È importante che le opere siano eseguite correttamente e che non restino danni o discontinuità nelle pavimentazioni».

Sul fronte dei pagamenti tramite applicazione, è stata confermata la disponibilità di quattro piattaforme: al momento è operativa EasyPark, mentre Telepass e MooneyGo dovrebbero essere abilitate dalla prossima settimana; successivamente sarà disponibile anche GPS Parking. «Anche su questo aspetto – affermano i consiglieri di minoranza – serve attenzione alla comunicazione. I cittadini devono essere messi nelle condizioni di sapere quali applicazioni sono effettivamente disponibili e da quando. Per questo abbiamo sollecitato una campagna informativa chiara e tempestiva, che accompagni l’implementazione del nuovo sistema e non lasci gli utenti nell’incertezza».

In chiusura la commissione ha affrontato anche il tema della riqualificazione delle Autolinee e dello stato di attuazione dell’accordo tra Comune, Cotral e Regione Lazio. Il cronoprogramma prevede l’avvio dei lavori tra la fine di giugno e i primi di luglio e la conclusione entro febbraio 2027. L’assessore Di Cocco ha riconosciuto il ritardo nell’avvio, assicurando tuttavia che i lavori partiranno entro dieci giorni e confermando la fiducia nel rispetto della scadenza finale.

«La riqualificazione delle Autolinee è attesa da tempo e riguarda uno spazio strategico per la città, che continua a presentare condizioni di degrado e problemi legati alla sicurezza. Prendiamo atto dell’impegno annunciato dall’assessore sull’avvio dei lavori, ma chiediamo che alle rassicurazioni seguano i fatti e che il cronoprogramma venga rispettato. La città – conclude l’opposizione – non può permettersi ulteriori rinvii su un luogo così importante per la mobilità e la vivibilità urbana».

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