COVID A TERRACINA, EUROPA VERDE INTERPELLA IL COMUNE: TUTTE LE DOMANDE SULLA PANDEMIA

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Emergenza Covid-19: Europa Verde Terracina chiede all’amministrazione comunale di approntare misure concrete per la città

LA NOTA – Europa Verde Terracina, nelle persone dei co-portavoce Gabriele Subiaco e della co-portavoce Catia Mosa, alla luce dei dati ormai davvero troppo preoccupanti di crescita dei contagi in città e a valle di una prima risposta assolutamente inadeguata del Sindaco, che ricordiamo è il Responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio insieme al Consiglio comunale che ne condivide questa responsabilità, chiede all’Amministrazione Comunale di conoscere quale sia il Piano di Emergenza integrato per fronteggiare la pandemia e i contagi crescenti e le conseguenze sulla salute e sul benessere fisico ed economico dei cittadini di Terracina.  

I cittadini tutti vogliono essere informati e tutelati, e anche se la Regione Lazio è attualmente in fascia gialla, questo non deve fare indulgere sulle misure di contenimento e di sorveglianza da prendere perché i rischi sanitari e sociali sono molto elevati e le prospettive per le prossime settimane e per i prossimi mesi sono tutt’altro che rosee. Crediamo fortemente che questa emergenza epocale non possa essere trattata come una ordinaria amministrazione ma necessiti della creazione di una Task force dedicata ben coordinata e efficiente (come avevamo già proposto a marzo scorso!) dotata di tutte le migliori competenze e che possa operare a tutti i livelli (sanitario, sociale ed economico), con il coinvolgimento delle rappresentanze delle categorie e dei cittadini.

Non riusciamo francamente a comprendere la gestione di questa seconda fase della pandemia da parte della nuova Amministrazione, arroccata nel “Palazzo” e chiusa da giorni in un muto silenzio, e solo ieri riemersa con un comunicato stampa del Sindaco francamente scarno per contenuti e proposte come quella di mettersi a disposizione per aiutare la ASL, carente di risorse, nel tracciamento: in che modo? Con quali strumenti e quali risorse? E che senso ha questo in una fase in cui oramai ci sono già in città centinaia di contagiati in giro e a casa non tracciati? 

Una Amministrazione che sembra non voler comunicare con i cittadini, che non vengono informati neanche attraverso il sito comunale, o la pagina facebook, entrambe, ad oggi, prive di aggiornamenti sull’evolversi della pandemia a livello locale. Cittadini che, in un momento molto delicato, vengono lasciati completamente all’oscuro sull’andamento della pandemia, limitandosi a diffondere, seppure, i freddi e scarni bollettini giornalieri provinciali della ASL, e questo anche se ai Sindaci sono affidati dal DLg 299/99 poteri di programmazione, di controllo e di giudizio sull’operato delle ASL, e senza un aggiornamento giornaliero costante anche sui dati locali (contagiati, isolati, in quarantena, ricoverati, in terapia, dimessi, guariti) e costretti ad accontentarsi solo di generici e retorici richiami al senso di responsabilità o addirittura essere solo invitati come consumatori a sostenere le attività economiche in crisi. Al Sindaco, che domani lunedì 9 novembre dovrà partecipare alla Conferenza dei Sindaci sulla Sanità indetta sull’emergenza COVID19, chiediamo, come cittadini, un quadro più ampio, completo ed approfondito della situazione, lo stesso che presumibilmente dovrà portare alla Conferenza e ci uniamo agli altri Comitati cittadini per chiedere che la conferenza sia pubblica e trasmessa on-line.

Non sappiamo infatti se e come sta funzionando la rete di prevenzione e gestione della medicina territoriale nella nostra città, e non sappiamo se ci si stia veramente attivando affinchè i medici di base e pediatri siano messi rapidamente nelle condizioni di effettuare la diagnosi del coronavirus con tamponi rapidi con l’obiettivo di alleggerire gli ospedali, non sappiamo se e come la ASL stia gestendo la prevenzione negli istituti scolastici, visto che non risultano screening periodici obbligatori per il personale scolastico, o come stia andando il tracciamento in modo da evitare le occasioni di contagio e in modo da assicurare il rientro a scuola dopo la accertata negativizzazione, anche con riferimento al tema delle certificazioni necessarie ed indispensabili per il rientro in classe, o se si sia attivato un coordinamento con le dirigenze scolastiche e con i loro referenti COVID per garantire accessi differenziati, creando le condizioni per evitare assembramenti nei pressi delle scuole, oppure come si stia operando relativamente ai servizi di mensa e le necessarie precauzioni e sanificazioni, o se è prevista una rimodulazione del trasporto pubblico locale e scolastico, visto che ad oggi non esiste nessun aggiornamento del sito TPL locale rispetto alle regole dell’ultimo DPCM o alle ordinanze regionali o locali e alle eventuali variazioni di servizio o di orario http://www.lacircolare.it/.

Inoltre non vediamo pubblicizzare servizi di supporto essenziali per anziani e disabili costretti a rimanere a casa, spesso rimasti senza assistenza per via delle misure di isolamento o quarantena. Inoltre molte famiglie si trovano alle prese con familiari positivi che vanno isolati e non riescono ad ottemperare a questo isolamento visto che tutta la routine familiare, con i suoi tempi e spazi vitali, è stata sovvertita dalla pandemia.  

Non sappiamo se e come il Sindaco intenda poi vigilare sull’applicazione dell’ultimo DPCM andato in vigore venerdì scorso e dell’ ultima ordinanza regionale, intensificando i controlli in strada per accertare eventuali violazioni, attivando la Polizia Locale e le Forze dell’Ordine e collaborando con la Provincia, la Prefettura, la Regione.

Inoltre sarebbe utile conoscere:

per quale ragione l’Amministrazione Comunale, nonostante l’altissimo numero di contagi, non è tra quelli che prevedono un drive-in su prenotazione per l’esecuzione del test antigenico o molecolare volto alla rilevazione del coronavirus SARS-COV2 (attivati invece nei Comuni di Aprilia, Gaeta e Priverno);

come l’Ospedale di Terracina viene classificato in questo periodo di emergenza e come il Covid impatta sui servizi e sull’organizzazione del nostro presidio ospedaliero locale, a cominciare dalla gestione del Pronto Soccorso e quali sono le procedure che mettono in relazione il nostro presidio ospedaliero con la struttura del S. Maria Goretti di Latina e del Dono Svizzero di Formia (assieme ad Aprilia, i 3 presidi anti-covid provinciali). Apprendiamo infatti da un recente comunicato stampa del Sindacato che gli addetti ai vari servizi (pulizie, sanificazione, portantinaggio ecc.) dell’ospedale di Terracina da mesi non vengono sottoposti a tamponi e test sierologici, nonostante questo personale sia in contatto costante con quello sanitario e con i pazienti.

cosa il Sindaco propone per sorvegliare le RSA presenti sul territorio cittadino e i Centri Anziani e più in generale la popolazione anziana visto che Terracina è una città con una alta percentuale di anziani (la popolazione che ha una età superiore ai 60 anni è pari ad oltre il 30% del totale) che andrebbero adeguatamente monitorati e assistiti in questa fase. 

Se l’Amministrazione Comunale vigila sulle farmacie per la fornitura di DPI/Mascherine e Guanti e vigila sulle strutture sanitarie e i laboratori di Terracina convenzionati con la Regione per calmierare i prezzi dei test, ad oggi fissato in 22 euro e se è stato predisposto uno stanziamento di risorse economiche ed un piano anche per la sanificazione, con particolare riferimento alle scuole e ai luoghi pubblici e agli immobili aperti al pubblico del nostro territorio. 

Come l’Amministrazione Comunale stia operando con l’ ASL di Latina- Distretto Sanitario 4 per garantire che tutta le rete territoriale dei Medici di Medicina Generale e l’Ospedale Fiorini possa prepararsi adeguatamente a gestire eventuali situazioni di maggiore complessità e gravità nelle evoluzione della pandemia (Piani di Emergenza) per la cittadinanza di Terracina e se stia approntando anche COVID Hotel locali per fare fronte alla crescita esponenziale del numero di contagiati in quarantena che non possano rimanere a casa per via del rischio di contagiare tutto il nucleo familiare.

Come il Sindaco, massimo responsabile del benessere degli animali presenti sul territorio comunale, come da sentenza della Suprema Corte di Cassazione n. 148 del 2017, stia tenendo in debito conto la tutela degli animali e perché non sia stato ipotizzato nessun servizio di supporto alle persone in quarantena che possiedono animali di affezione, e che ad esempio potrebbero avvalersi dei servizi del Canile Comunale e dei volontari che possano ospitare gratuitamente gli animali dei cittadini contagiati dal Covid19 per tutto il periodo di degenza e di cura. Oppure un servizio per portare fuori gli animali dei cittadini in quarantena obbligatoria o che hanno comunque difficoltà a uscire di casa.

Ci chiediamo poi come l’Amministrazione intende affrontare la crisi economia e sociale che avanza, quali misure sono state messe in atto e quali iniziative sono state intraprese a sostegno dei settori economici colpiti e se si sta pensando a rimodulare i servizi comunali e le relative tariffe, e cosa si sta concretamente facendo per sostenere le famiglie, la scuola, i giovani e gli anziani, visto che sono molte le attività economiche, soprattutto quelle legate alla ricettività turistica ma anche imprese individuali, partite iva, artigiani, piccole imprese a conduzione familiare, esercenti commerciali, ristorazione, luoghi di cultura e divertimento, cinema che stanno soffrendo a causa di un brusco calo di presenze e conseguenti introiti, dovuto alle misure di contenimento necessarie e imposte dai decreti della Presidenza del Consiglio e dalle ordinanze regionali. A questi soggetti in sofferenza è necessario rispondere attraverso un impegno diretto anche della Amministrazione e l’impiego prioritario di risorse pubbliche oltre che di supporto per semplificare l’accesso alle risorse di ristoro messe a disposizione da Stato e Regione.

Europa Verde Terracina aveva già proposto ad aprile di provvedere quanto prima allo stanziamento di un fondo di bilancio pubblico dedicato, tenuto conto anche degli impegni alleggeriti di restituzione del capitale e dei minori oneri finanziari derivanti dall’allungamento dei mutui in essere con Cassa Depositi e Prestiti, anche come integrazione ad altri fondi stanziati a livello regionale e nazionale, preposto ad aiutare i lavoratori, le famiglie, i professionisti e le imprese che si sono venute a trovare in difficoltà a seguito dell’emergenza coronavirus, cosi’ come l’apertura di uno Sportello COVID dedicato, con corsie preferenziali, dove si possa accedere alle informazioni relative a tutte le misure di protezione sanitaria e sociale messe in atto dal Governo e dalle Regioni. Inoltre questa fase emergenziale è necessario chiarire e divulgare le modalità per l’accesso da remoto ai servizi comunali visto che le persone non possono accalcarsi negli uffici pubblici; anche in tal senso vorremmo vedere l’Amministrazione, dopo l’attivazione dello Sportello Telematico Polifunzionale che ancora ad oggi è attivo solo per alcune pratiche, più fattiva e concreta nello spingere verso la tanto auspicata semplificazione e l’efficienza dei servizi forniti ai cittadini, come anche verso la diffusione del cosiddetto lavoro da remoto (Smart Working) e della Didattica a distanza, con la formulazione e il sostegno economico a progetti cittadini che vadano in questa direzione. 

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