CORDEN PHARMA, È CRISI. IRA UILTEC: LA DIRIGENZA CI VUOLE FUORI DAI PIEDI

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Una crisi senza fine quella della Corden Pharma, una crisi che vi abbiamo raccontato in tutte le sue sfaccettature.

Senza dimenticare, l’approfondimento pubblicato sull’accordo tra i sindacati e il board della Corden, nel giorno in cui la CISL veniva coinvolta nello scandalo del caporalato con l’operazione della magistratura denonimanta “Commodo”.

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LA UILTEC ATTACCA

Da inizio luglio sta girando all’interno dell’azienda un duro comunicato scritto dalla UILTEC (Unione Italiana Lavoratori Tessile, Energia, Chimica) del segretario generale Luigi Cavallo, in cui il sindacato attacca duramente i vertici aziendali e altre sigle sindacali a loro dire colpevoli di aver sfaldato il fronte sindacale.

IL COMUNICATO

Continua l’atteggiamento dilatorio dell’azienda.

Sono mesi che attendiamo un incontro per affrontare una serie di problemi che impattano pesantemente sia sulla condizione dei lavoratori sia sulle reali prospettive future dello stabilimento di Sermoneta.

L’ultimo rinvio è ufficialmente dovuto al fatto che ancora non c’è stata la formale ammissione alla procedura di concordato da parte del tribunale.

In realtà la stessa azienda ci aveva in precedenza spiegato che perché venga rilasciata l’ammissione al concordato occorrono tempi lunghi.

Lo stesso amministratore delegato ci diceva che stimava probabile il mese di settembre. Non si capisce allora perchè impegnarsi per un incontro a maggio, rinviarlo a giugno e poi ancora rinviarlo a data da destinarsi.

A noi sembra evidente una cosa: questa direzione aziendale non ha nessuna volontà di confrontarsi con il sindacato, che non vede di buon occhio e che anzi vuole fuori dai piedi il più possibile (tranne eccezioni ben mirate…)

Per quanto ci riguarda pensiamo che ormai non sia più eludibile la strada dei ricorsi giudiziari, visto che riscontriamo grandi difficoltà a mettere insieme percorsi credibili da un punto di vista sindacale.

Dopo l’accordo sulla cassa integrazione, infatti, che aveva visto compattarsi il tavolo sindacale e la firma di tutte e cinque le sigle presenti, questa unità di intenti si è sfaldata, grazie a qualcuno che ha voluto rompere il fronte, con il beneplacito soddisfatto dell’azienda.

Riteniamo che Corden Pharma stia disattendendo l’accordo sindacale da molti punti di vista, oltre a operare in maniera discutibile anche da un punto di vista legale su diversi aspetti, a partire dalla rotazione sulla cassa integrazione.

Nei prossimi giorni e nelle prossime settimane prevediamo di intensificare la collaborazione con i nostri legali per preparare un dossier completo e circostanziato.

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