ex Goodyear - Cisterna
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CISTERNA. I 5 STELLE ALL’EX GOODYEAR: “IL COMUNE SIA PARTE CIVILE NEL PROCESSO A VENERUSO”

in Politica
I due consiglieri di minoranza Capuzzo e Sarracino si recano sul sito della ex Goodyear con Agostino Campagna, memoria storica dei lavoratori 
 
La storia è complessa e lunghissima. Latina Tu ha sviluppato un dettagliato approfondimento che va dalle origini della Goodyear a Cisterna fino ai giorni nostri. Leggilo ai link di seguito: prima parte e seconda parte.
 
Il 7 febbraio, i consiglieri comunali 5Stelle di Cisterna Marco Capuzzo e Elio Sarracino tornarono a chiedere la bonifica del sito, un’operazione mai completata, con l’ombra recente del proposito della politica provinciale di realizzare lì un impianto da compostaggio in modo da assolvere ai doveri previsti dal Piano Provinciale dei Rifiuti di cui si dovranno concretizzare a breve le scelte.
 
Alberto Veneruso
Alberto Veneruso (foto da studio93)
I pentastellati, però, accompagnati da Agostino Campagna, un vero e proprio simbolo per i lavoratori della Goodyear, rilanciano e, con una nota che pubblichiamo integralmente di seguito, chiedono che il Comune si costituisca parte civile all’eventuale processo penale che vede sul banco degli imputati Alberto Veneruso (a breve si celebrerà l’udienza preliminare che deciderà per il rinvio a giudizio) insieme a Franco Bottoni, Marco Cimino, Giorgio Di Mare (commercialista di Veneruso), Dario Dinacci, Giuseppe Egitto, Maurizio Genovese, Pietro Rizzo, Mario Schisa e Claudio Pepè Sciarria. Un’inchiesta per cui la Procura di Latina ipotizza che la Meccano, che sostituì la Goodyear, sarebbe stata svuotata di ogni bene prima del fallimento.
 
È arrivato il momento per tutti di assumersi le proprie responsabilità e dare risposte concrete alle centinaia di famiglia coinvolte in questa vergognosa vicenda – attaccano i due pentastellati – Lasciare in uno stato di completo abbandono l’ex area industriale non è di certo la soluzione. Per questo motivo ieri mattina, in compagnia dell’ex lavoratore e fautore del processo sui decessi all’interno dello stabilimento Agostino Campagna, siamo andati a vedere dall’esterno le condizioni del sito che è in parte di proprietà comunale e in parte privata. Sentire le parole di Agostino che con profonda commozione ci raccontava la storia di quel che è stata la peggiore ferita dal dopoguerra ad oggi per Cisterna, ci ha spinto a prendere in mano questa vicenda con ancor più determinazione”.
Mauro Carturan
“Dispiace constatare come il Partito Democratico locale (ndr: con cui di recente ha avuto luogo un’aspra polemica sulle poltrone nelle Commissioni consiliari) abbia dato l’ennesima dimostrazione di poca sensibilità nei confronti di un uomo segnato da anni di lotte – sostengono i due consiglieri – Un atteggiamento deplorevole da parte di un partito che, invece di stare dalla parte dei lavoratori, li offende come l’ultimo dei cyberbulli “bannandoli” e silenziandoli con un click. Ma il primo che dovrebbe far chiarezza intorno a questa vicenda è Mauro Carturan. Auspichiamo un confronto serio con il sindaco per una discussione chiara su come siamo potuti arrivare a questa situazione.
 
“Il Comune di Cisterna – concludono – per dare un segnale forte dovrebbe proseguire l’iter della delibera di giunta n. 207 del 14 settembre 2017 per costituirsi parte civile nei confronti dell’imprenditore Alberto Veneruso prima dell’inizio dell’udienza preliminare del prossimo 8 aprile che lo vede imputato per bancarotta fraudolenta riguardante proprio la società Meccano Aereonautica spa. Carissimo Sindaco, visto che rimette al consiglio delibere che dovrebbero essere di sua competenza (vedere proroga Cisterna Ambiente), percheé, se proprio non vuole assumersi delle responsabilità, non fa decidere anche per questo caso all’intero consiglio comunale, vista e considerata la chiara posizione di una parte della sua attuale maggioranza che è in piena continuità con la giunta precedente di cui era parte integrante? Per rispetto delle vittime; per i milioni di euro “spariti” nel nulla; per l’ambiente deturpato con un bonifica mai portata a termine e per i lavoratori defraudati da un piano di re-industrializzazione mai avvenuto, è arrivato il momento di non girare più la testa”.

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