CISTERNA AMBIENTE, LIBRALATO CHIEDE IL RISARCIMENTO DOPO LA CACCIATA DEL SINDACO

Giorgio Libralato
Giorgio Libralato

Cisterna Ambiente, Giorgio Libralato impugna il provvedimento che ha revocato, tramite decreto sindacale, la sua carica come Presidente

Non è finito il braccio di ferro tra amministrazione Mantini e l’ex Presidente della Cisterna Ambiente, Giorgio Libralato, il cui caso ha tenuto banco da novembre dell’anno scorso fino alla revoca disposta dal decreto del primo cittadino di Cisterna di Latina.

Ora, Libralato è ricorso al Tar, tramite l’avvocato Noal, impugnando il decreto di revoca e chiedendo “l’annullamento o la dichiarazione di nullità, previa adozione di idonea misura cautelare del decreto del sindaco numero 21 del 18 dicembre 2023 e di ogni altro atto presupposto, comunque connesso e/o consequenziale”. Il ricorso punta all’accertamento del “diritto del ricorrente al risarcimento di tutti i danni subiti e subendi a causa dell’illegittimità del provvedimento impugnato da liquidarsi o, in subordine, da quantificarsi in separato giudizio”.

Dal canto suo, tramite una delibera di Giunta, l’amministrazione ha nominato l’avvocato Gianni Passerini per resistere in giudizio alla richiesta di risarcimento da parte di Libralato.

il primo cittadino di Cisterna di Latina aveva liquidato Giorgio Libralato, da Presidente dell’azienda speciale che si occupa di raccolta di rifiuti nel comuna della città dei butteri, dopo averlo preannunciato, in diretta streaming, nel corso del consiglio comunale dello scorso 27 novembre.

Già dimesse i due membri del Consiglio di Amministrazione della Cisterna Ambiente, Ornella Pistolesi (ex consigliera comunale ad Aprilia), nominata in quota Gruppo Innamorato (Pd) e Stefania Ramiccia (ex consigliera comunale col Nuovo Centro Destra), in quota della lista “Conosco Cisterna”, che hanno protocollato e inviato le lettere con cui hanno rassegnato le loro dimissioni volontarie. 

Una scelta covata da settimane e che era arrivata a compimento a dicembre. Fatto sta che, dopo il benservito del sindaco, era arrivato anche quello dell’intera maggioranza, compresi i 5Stelle, che avevano proposto la nomina di Libralato alla guida del cda di Cisterna Ambiente. Una bocciatura pesante, se si considera che era stata firmata dal capogruppo dei 5Stelle a Cisterna, Elio Sarracino, senza nessuna presa di distanza pubblica da parte dell’assessore all’ambiente, Marco Capuzzo, pentastellato anche lui ed esponente di rilievo a Cisterna che, nella contesa Mantini-Libralato, era rimasto silente.

Dopo il primo benservito, il tecnico ambientalista, originario di Pontinia, non aveva lesinato critiche a una scelta (quella di rimuoverlo dalla guida dell’azienda) che non appariva sorretta dai fatti, tanto che, a distanza di pochi giorni, con un comunicato “giravolta”, i pentastellati avevano fatto marcia indietro, ribadendo la fiducia a Libralato come Presidente dell’azienda speciale.

Un tentativo piuttosto maldestro, in un contesto ormai irrecuperabile e compromesso: Libralato era stato già fatto fuori.

Nel decreto di revoca del Sindaco, si leggeva che “il Presidente Giorgio Libralato ha assunto decisioni senza il dovuto processo consultivo con le altre due componenti del Consiglio di Amministrazione, intaccando la collaborazione e la fiducia reciproca e compromettendo il corretto funzionamento del Collegio, atteso che le dimissioni di una componente del Consiglio di Amministrazione sono motivate in ragione dell’impossibilità di poter dare attuazione ai compiti assegnati per forti contrasti con la figura del Presidente”.

Inoltre, “Libralato ha ripetutamente dimostrato (e confermato da ultimo nelle sue argomentazioni) la mancanza di allineamento con la visione strategica e gli obiettivi individuati dall’Amministrazione Comunale, in aperto contrasto con l’art. 12 dello Statuto, per il quale è compito del Consiglio di Amministrazione rispondere del funzionamento complessivo dell’Azienda, mentre spetta al Presidente ai sensi del successivo art. 17, il compito di assicurare l’attuazione degli indirizzi del Consiglio comunale e vigilare sia sull’andamento dell’Azienda, sia sull’operato del Direttore Generale”.

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Sarà il Tar a decidere sul risarcimento per Libralato. C’è di più, il tecnico ambientalista di Pontinia ha presentato anche una querela nei confronti di alcune affermazioni del Sindaco Valentino Mantini giudicate offensive per la sua reputazione. La battaglia è in mano alle carte bollate e alle decisioni della magistratura ordinaria e amministrativa.

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