CENTENARIO, “RIECCOLO”: NOMINATO ZACCHEO COME PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE LATINA 2032

Vincenzo Zaccheo
Vincenzo Zaccheo

Vincenzo Zaccheo (79 anni), ex sindaco di Latina, è stato nominato Presidente della Fondazione Latina 2032, l’ente che dovrà coordinare e programmare le iniziative per il Centenario della città. La nomina è arrivata con il decreto del ministro della Cultura, Alessandro Giuli, concertata con l’amministrazione di Latina e su cui ha avuto l’ultima parola la sindaca Celentano. Sarà ufficializzata oggi, 18 dicembre, nel corso delle celebrazioni per il 93esimo anniversario dell’inaugurazione di Latina.

“Zaccheo – spiega la sindaca Matilde Celentano – è una figura che conosce profondamente Latina, la sua storia, le sue trasformazioni e le sue potenzialità. Da amministratore ha saputo coniugare rispetto della memoria e capacità di immaginare uno sviluppo futuro, elementi oggi essenziali per il ruolo che è chiamato a ricoprire. Alla sua esperienza amministrativa si affianca una rete consolidata di relazioni istituzionali, culturali ed economiche e una passione autentica per la città”.

Parafrasando Indro Montanelli, che lo utilizzava per Amintore Fanfani ogni volta che tornava a riapparire con incarichi importanti nel mondo politico, il “rieccolo” per Vincenzo Zaccheo ci sta tutto. Politico di lungo corso, è stato consigliere comunale, consigliere regionale, deputato per tre legislature e sindaco di Latina. Due vitalizi e una pensione, nel 2021, pur con un centrodestra unito, Zaccheo è riuscito a perdere al ballottaggio con il sindaco uscente Damiano Coletta. Uno smacco per l’uomo che aveva creduto di vincere a mani basse: Latina aveva detto no alla sua figura e ora se lo ritrova alla guida di un ente atteso da tutti. Non proprio un bell’inizio per la Fondazione Latina 2032: un brontosauro della politica è un messaggio chiaro e cencelliano, da primissima repubblica. Altro che figura di merito.

Zaccheo, come noto, ha costellato la sua carriera politica anche di scelte politiche e amministrative disastrose e qualche scandalo giudiziario. A gennaio 2021, fece passare la prescrizione per la vicenda metro (era accusato di truffa aggravata ai danni dello Stato per milioni di euro, di abuso di ufficio e di falso) come un’assoluzione. E ancora, la vicenda dell’ex Icos, la Cittadella Giudiziaria, La Fondazione Teatro eccetera. Tutte scelte che hanno comportato esborso e sperpero di denaro pubblico. Non proprio un bel biglietto da visita per chi dovrà guidare una fondazione a cui arriverà una pioggia di milioni.

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Ad ogni modo, la storia più nota e impresentabile è stata raccontata su questo sito e soprattutto in due libri: “Storie nascoste di Latina” (luglio 2021) e “Storie nascoste di Latina parte II” (giugno 2022) di Andrea Stabile. Una vicenda di mazzette e malcostume che interessò anche l’allora suo vice sindaco, Maurizio Galardo, come lui in sella tuttora come consigliere comunale di maggioranza a Latina.

Documenti rappresentati da carte giudiziarie costituite da rapporti dei carabinieri, da intercettazioni telefoniche e ambientali e da provvedimenti di magistrati, che dipingono un quadro estremamente opaco rispetto alla figura di Zaccheo come sindaco.

Dalla lettura delle stesse ecco cosa si evince: venuto a sapere che il proprio vicesindaco era indagato per concussione, ha spifferato l’informazione all’indagato e ha agito per garantirgli ogni forma di protezione; nel contempo non ha interrotto l’iter della delibera relativa ai lavori per i quali era prevista la tangente; non contento, si è direttamente interessato affinché, al fine di inserire un progetto di finanza proposto dall’imprenditore concusso, venisse appositamente modificato il piano triennale delle opere pubbliche; non solo, sulla base delle intercettazioni, ecco cosa scrivono di Zaccheo e dei suoi più stretti collaboratori i carabinieri: “si denota una spiccata propensione a decidere a priori il soggetto imprenditore destinato ad effettuare determinati lavori a carico del Comune, ancor prima dei relativi bandi di gara”.

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La nomina di Zaccheo costituisce l’ultima scelta errata di un’amministrazione di centrodestra che non sa elevarsi da una storia di cattiva gestione della città. Un “largo ai giovani” che ha il sapore della restaurazione severa e ottusa a ogni forma di novità.

LE PRIME REAZIONI DELLA POLITICA – Il Senatore della Repubblica Nicola Calandrini, primo firmatario della legge “Disposizioni per la celebrazione del centenario della città di Latina 1932-2032”, approvata come Legge n. 130 del 6 settembre 2024, esprime piena soddisfazione per il proseguimento del percorso istituzionale che porta alla nomina di Vincenzo Zaccheo a Presidente della Fondazione Latina 2032. 

“La legge sul Centenario che ho avuto l’onore di promuovere al Senato non è stata un semplice atto celebrativo, ma un progetto di lungo periodo per la nostra città – afferma il Senatore Calandrini –. Con l’approvazione della Legge 130/2024, abbiamo dato vita a una norma che crea una rete istituzionale senza precedenti tra Stato, Regione, Provincia, Comune e Camera di Commercio, ponendo solide basi per celebrare i cento anni dalla fondazione di Latina e, soprattutto, per progettare insieme il suo futuro.” 

Calandrini sottolinea che il cammino avviato procede spedito, con l’istituzione giuridica della Fondazione ottenuta lo scorso novembre e ora con l’insediamento della governance definitiva: “Auguro buon lavoro al Presidente Vincenzo Zaccheo, una figura di grande esperienza e profonda conoscenza della nostra città. Sono certo che la sua capacità amministrativa e la sua visione strategica sapranno guidare la Fondazione verso risultati concreti e duraturi.”

Il Senatore evidenzia come il progetto del Centenario non sia un’operazione fine a se stessa, ma un’opportunità per un’effettiva crescita culturale, sociale ed economica del territorio: “La legge è stata approvata con ampia condivisione politica e sociale, e oggi vediamo i frutti di quel lavoro. La Fondazione Latina 2032 ha davanti a sé un percorso strutturato, con strumenti chiari e una visione condivisa per valorizzare la storia di Latina ma anche per sviluppare iniziative che guardino al futuro.”

“Serve ora l’impegno di tutte le componenti istituzionali e della comunità civica – conclude Calandrini – per trasformare questa opportunità in crescita reale. Il percorso legislativo è solo l’inizio: ora comincia il lavoro concreto per dare a Latina una prospettiva forte, duratura e coerente con le sfide dei prossimi cento anni.”

Il Senatore ha infine rivolto un ringraziamento al Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, per la nomina del Presidente della Fondazione, avvenuta nel solco delle previsioni statutarie ma frutto di un confronto istituzionale attento e costruttivo con il territorio: “La scelta di Vincenzo Zaccheo rappresenta una decisione pienamente coerente con lo spirito della legge e con le esigenze della città. È un passaggio che valorizza Latina e che testimonia come il dialogo tra istituzioni possa tradursi in atti concreti e condivisi”.

A intervenire anche il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Vittorio Sambucci. “Ho accolto con favore la decisione del ministro della Cultura Alessandro Giuli, di nominare per la presidenza della Fondazione ‘Latina 2032’ Vincenzo Zaccheo. Credo che questa scelta confermi il grande rispetto che il governo nutre nei confronti del capoluogo della provincia pontina e della storia di questa città.

Zaccheo ama Latina ed i suoi cittadini. Durante tutta la sua carriera politica ha lavorato per ridare lustro e speranze ad un’intera comunità. Ha dimostrato di avere una visione innovativa, promuovendo iniziative ed eventi di spessore, tali da consacrare Latina quale secondo centro della regione, dopo Roma Capitale. Sono certo che saprà dare un contributo notevole a questo ente strategico, in vista del Centenario della città. Voglio ricordare che la Regione Lazio è socio fondatore nella Fondazione ‘Latina 2032’, sostenendola con risorse pari a 450.000 euro per il prossimo triennio.

Siamo parte attiva di un grande progetto volto a rinverdire le prospettive di sviluppo di un capoluogo sempre più proiettato verso il futuro. Come consigliere regionale non posso che inviare il mio personale in bocca al lupo al neo presidente, preannunciando sin da adesso la mia disponibilità ad una credo proficua collaborazione istituzionale con la Fondazione”.

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