CASAPOUND LATINA: CHE FINE HA FATTO KARIBÙ?

L'assistente sociale di origini ruandesi Marie Thérèse Mukamitsindo, fondatrice della Cooperativa sociale Karibù

Questa mattina il leader di CasaPound Latina Marco Savastano ha diffuso un comunicato riguardante la cooperativa di origini setine che fino a un anno fa dominava il panorama pontino dell’accoglienza dei rifugiati. Quasi 150 dipendenti nel giugno 2018, attuatrice di progetti Sprar a Sezze, Terracina, Roccagorga, Monte San Biagio e Priverno oltre a una quarantina di strutture, tra Centri di Accoglienza Straordinari e centri per i minori, sparse per tutta la Provincia. Di quel colosso sembrano rimaste solo le briciole. A riguardo la “tartaruga frecciata ha dichiarato:

“Che fine ha fatto la signora Mukamitsindo, imprenditore dell’anno 2018 con la cooperativa Karibù? È stata insignita nel 2018 del premio Moneygram Award quale imprenditore immigrato dell’anno, parliamo di Marie Thérèse Mukamitsindo presidente della cooperativa Karibù, fiore all’occhiello dell’assessore Patrizia Ciccarelli (si legga Karibu grande signora di Umuganda. 1° parte) e portata quale esempio di accoglienza e gestione dei Cas dal Comune di Latina, onnipresente ad ogni iniziativa fino a qualche tempo fa compreso il progetto Umuganda. A maggio scorso si scopriva che la Prefettura di Latina aveva scritto nel mese di novembre alla cooperativa, chiedendo di ottemperare ad una serie di gravi mancanze nel Cas di Campoverde (si legga a riguardo Sovraffollamento e cattive condizioni igieniche nella gestione dei rifugiati ad  Aprilia ): scarsa pulizia dei locali, impianti elettrici non a norma, mobili vetusti, sovraffollamento, stanze senza finestre adibite a camere da letto, lavatrici insufficienti per 62 immigrati, cibi scaduti, muffe e umidità sui muri. Inoltre dopo un decreto ingiuntivo del 28 settembre 2018 ben 139mila euro di crediti vantati dalla Cooperativa venivano pignorati a favore di un creditore ( si legga Karibu grande signora di Umuganda. 2° parte nonché Sezze: la vicenda dei crediti pignorati della Karibu finisce in Consiglio).

Marco Savastano e Patrizia Ciccarelli
Marco Savastano e Patrizia Ciccarelli

Ricordiamo che negli ultimi anni la cooperativa Karibù aveva visto crescere vertiginosamente il giro d’affari, arrivando ad accumulare al dicembre 2017 ben 11 milioni di euro di ricavi e ricordiamo lo strano coinvolgimento nell’affitto della villa abusiva di Via Nascosa. In questi giorni sull’Albo Pretorio sono comparsi due avvisi di deposito di atto presso la casa comunale rivolti alla presidente Mukamitsindo su istanza dell’ufficio delle entrate in quanto la signora all’indirizzo è risultata sconosciuta o trasferita. Ci chiediamo che fine abbia fatto insieme alla figlia Liliane, anche lei scomparsa dalle cronache del Comune e ci chiediamo se la signora Patrizia Ciccarelli ne è al corrente visti i continui rapporti e sponsorizzazioni offerte in questi tre anni di amministrazione. O magari dal signor D’Achille, che scrisse “Io sto con Karibu” quando segnalammo l’ostentazione di ricchezza della signora Mukamitsindo, segno inequivocabile degli enormi introiti del mondo delle cooperative. Crediamo che politicamente ne dovrebbero rispondere assessore e la stessa giunta Coletta, vista la contiguità avuta in passato con Karibù. Attendiamo risposte”. 

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