CARO CARBURANTE, RIPERCUSSIONI SU AMBULANZE E DISABILI. ANAS: “MISURE GOVERNO NON RISOLVONO”

ANAS Sanità continua a richiamare l’attenzione sulla gravissima situazione che si sta creando nel mondo dei trasporti sanitari in ambulanza, dei trasporti disabili e dei pazienti dializzati

“Le misure annunciate dal governo sul caro carburanti sono provvisorie e comunque insufficienti per il nostro settore, che merita un’attenzione diversa, che non si risolve con i pochi centesimi sul carburante”.

Da uno studio di ANAS Sanità infatti gli aumenti sono impressionanti e non riguardano solo il + 51 % dell’aumento del gasolio nell’ultimo anno. E’ allarmante il + 45 % dei costi per le nuove procedure e sanificazione covid+, il + 70 % per le forniture di materiali, di guanti e tute fino ad arrivare, addirittura, allo smaltimento dei rifiuti speciali che registra un + 75 %

“Le nostre risorse sono finite, chiediamo adeguamento delle tariffe subito” – è il grido di migliaia di Associazioni di Volontariato e Cooperative Sociali in tutta Italia. “C’è un silenzio inspiegabile sull’argomento da parte di altre realtà ma portiamo il disagio di chi opera sul territorio con la paura di non avere abbastanza soldi per comprare le piastre del defibrillatore e fare benzina nella stessa giornata”  – dice Flavio Ronzi, Presidente di ANAS Sanità.

“Il mondo “degli eroi, degli angeli del covid”, una volta spenti i riflettori, è tornato ad essere fatto ancora di lavoratori non riconosciuti professionalmente, da tariffe inadeguate (se non ridicole), di costi insostenibili e da contesti di sfruttamento del volontariato, con un diffuso ricorso al lavoro irregolare” – aggiunge Ronzi che ricorda che in questi giorni ci sono le celebrazioni per il trentennale del 118 con eventi istituzionali e parate. 

“Noi abbiamo deciso di non aderire e vestire simbolicamente i mezzi a lutto. Infatti oltre l’85% del servizio 118 è affidato in convenzione ad Associazioni di volontariato, cooperative sociali e fondazioni alle quali  Governo, Regioni e Comuni devono dare risposte se non si vuole che questa parata diventi una “marcia funebre” per migliaia di realtà attive in italia al servizio dei cittadini e destinate e chiudere.”

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