Accusato di aver appiccato l’incendio alla fine dei Via dei Volsci a Latina, nel quartiere del Pantanaccio: concluso il rito direttissimo
Il giudice monocratico del Tribunale di Latina ha condannato alla pena sospesa di 8 mesi il 50enne di Latina, difeso dall’avvocato Ernesto Renzi e accusato di aver dato alle fiamme un intero campo di sterpaglie e rifiuti che si trova alla fine di Via del Volsci, nel quartiere Pantanaccio del capoluogo di provincia. La pena scaturisce dal fatto che il reato è stato riqualificato da doloso a colposo. Infatti, per l’incendio doloso, il pubblico ministero aveva chiesto, al termine della sua requisitoria, una pena doppia: 1 anno e 6 mesi.
Il 25 maggio scorso, l’uomo era stato arrestato e posto ai domiciliari dalla Squadra Volante di Latina. L’uomo era stato rintracciato dagli agenti di Polizia grazie alla video-sorveglianza che lo aveva ritratto mentre il campo andava in fiamme. L’incendio era divampato in quella giornata, dopodiché il 50enne era stato identificato e posto ai domiciliari dall’autorità giudiziaria che, nel corso del rito direttissimo, aveva chiesto che fosse convalidata la misura.
Sul posto erano intervenuti anche i Vigili del Fuoco che avevano spento l’incendio, evitando che prendesse piede.
Il giorno successivo al fermo, il 50enne, difeso dall’avvocato Renzi, era comparso davanti al giudice monocratico del Tribunale di Latina, Valentina Mongillo, che aveva convalidato l’arresto, ma non aveva disposto alcuna misura cautelare. Il rito direttissimo, per la concessione del termine a difesa, era stato rinviato a oggi 7 luglio.
Secondo la versione dell’uomo resa al giudice, che aveva con sé, sul luogo dell’incendio, sigarette e accendino, l’incendio sarebbe partito inavvertitamente e contro la sua volontà, originato dalla caduta di un mozzicone di sigaretta.
