Vertenza Koch, l’azienda con sede anche ad Aprilia che ha confermato i 100 licenziamenti – di cui 64 nella città del nord pontino
“La Koch conferma il licenziamento dei lavoratori di Aprilia e la chiusura di uno stabilimento in Molise per delocalizzare le attività in Asia. Si tratta di una decisione gravissima, che non tiene conto delle richieste avanzate dalle lavoratrici e dai lavoratori e dalla Regione Lazio, a partire dalla sospensione dei licenziamenti e dalla ricerca di tutte le soluzioni alternative ai tagli occupazionali e alla riduzione delle attività sul territorio per portarle all’estero”, a spiegarlo, in una nota, la Cgil di Roma e Lazio, la Fiom Cgil di Roma e Lazio, la Cgil di Frosinone e Latina e la Fiom Cgil di Frosinone e Latina.
“L’azienda si è dichiarata disponibile a incentivare i lavoratori e a valutare la richiesta di cassa integrazione, ma rispetto alla questione principale, cioè il ritiro della decisione di chiudere e di delocalizzare, ha ribadito la volontà di procedere. È una scelta inaccettabile, che scarica sulle persone il prezzo di una strategia industriale tutta orientata alla riduzione dei costi, senza alcuna responsabilità sociale nei confronti di chi ha dato tanto all’azienda e oggi rischia di essere abbandonato al proprio destino”.
“C’è bisogno che le istituzioni si muovano subito per fermare l’ennesima perdita di posti di lavoro, che coinvolge tanti lavoratori e le loro famiglie. Per questo chiediamo che il Ministero delle Imprese e del Made in Italy convochi immediatamente una riunione con la multinazionale, per affrontare la situazione e costruire una soluzione positiva per le lavoratrici e i lavoratori”.
