CARLO ALBERTO DALLA CHIESA, 40 ANNI DALL’UCCISIONE: IL VIDEO DEI CARABINIERI

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Il 40esimo anniversario dell’uccisione del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa ucciso il 3 settembre 1982

Quarant’anni fa, è stato assassinato dalla mafia il generale dei Carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso a Palermo, in via Isidoro Carini, in un attentato nel quale persero la vita anche la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di scorta Domenico Russo.

Il generale fu una delle figure simbolo della lotta alla criminalità organizzata e prima ancora nella lotta contro il terrorismo. Dalla Chiesa arrivò in Sicilia e fu ucciso dopo poco più di tre mesi quando fu raggiunto all’uscita della Prefettura da un commando mafioso che aprì il fuoco con un Kalashnikov Ak-47.

Mandanti ed esecutori mafiosi ma la ragione del suo omicidio è ancora oscura poiché, in realtà, non era percepito al momento dell’uccisione come un reale pericolo. Infatti, lo stesso Generale Dalla Chiesa chiedeva agli organi politici dell’epoca più potere per una battaglia vera e compiuta contro la mafia. Strumenti che, però, non gli furono dati. Sulle ragioni del suo omicidio il vice questore aggiunto di Palermo Antonino “Ninni” Cassarà avanzò più di un dubbio, ponendo l’attenzione anche sui collegamenti dei mafiosi con imprenditoria e politica.

L’ex Presidente del Senato Pietro Grasso, da procuratore nazionale antimafia, si chiese se si potesse affermare che “tutta la verità è stata accertata”. E gli stessi giudici della Corte d’Assise che hanno condannato gli assassini del Generale – Raffaele Ganci, Giuseppe Lucchese, Vincenzo Galatolo e Nino Madonia – hanno scritto nella sentenza parole non trascurabili, anzi di pietra: “Si può, senz’altro, convenire con chi sostiene che persistano ampie zone d’ombra, concernenti sia le modalità con le quali il generale è stato mandato in Sicilia a fronteggiare il fenomeno mafioso, sia la coesistenza di specifici interessi, all’interno delle stesse istituzioni, all’eliminazione del pericolo costituito dalla determinazione e dalla capacità del generale“.

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