La Polizia Locale di Sermoneta, guidata dal comandante Giuseppe Caseti, può contare su una nuova risorsa: l’agente Gianluca Simeone, 40 anni, proveniente dal Corpo di Polizia Locale di Gaeta è entrato in servizio ieri a tempo pieno e indeterminato. A scriverlo, in una nota, è l’amministrazione comunale di Sermoneta.
“Il suo ingresso rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di rafforzamento della macchina comunale che come amministrazione stiamo attuando, e che vedrà a breve l’assunzione di un ulteriore istruttore di Polizia locale”, si legge nella nota dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppina Giovannoli.
“In questi mesi abbiamo destinato importanti risorse all’ampliamento della dotazione organica, con particolare attenzione ai settori che presentavano le maggiori criticità, come l’Area 5 (SUAP, Servizi Demografici, Cultura e Turismo) e la Polizia Locale. Con le quattro deliberazioni di Giunta adottate dall’inizio del mandato abbiamo programmato un significativo piano di assunzioni. Solo nel 2026 sono previste sei assunzioni a tempo indeterminato nei servizi amministrativi, finanziari, culturali-demografici, urbanistici e nella Polizia Locale – di cui parte già avvenuti – alle quali si aggiunge un’assunzione a tempo determinato nell’Area Servizi Demografici”.
“Continueremo – conclude la nota – a ricercare tutte le risorse disponibili per rafforzare ulteriormente l’organico dell’Ente e migliorare i servizi, nella consapevolezza che investire sul personale significa investire sulla qualità dell’azione amministrativa e dei servizi ai cittadini”.
Gianluca Simeone, formiano, è, come noto, figlio dell’attuale amministratore unico dell’Astral, nonché ex consigliere regionale ed esponente di Forza Italia, Pino Simeone, fedelissimo del senatore fondano Claudio Fazzone.
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Simeone junior, nel 2024, in servizio presso la Polizia Locale di Gaeta, provò a partecipare al concorso come Istruttore Direttivo di Vigilanza indetto dal Comune di Sabaudia. Nel corso della prova scritta che si era svolta in Comune, a Sabaudia, uno dei commissari d’esame, chiamati a vigilare sul corretto svolgimento del concorso, aveva dovuto bloccare Gianluca Simeone, in considerazione del fatto che l’allora 38enne formiano era provvisto di cellulare che aveva provato a nascondere. Una volta sorpreso dal commissario d’esame, la sua prova scritta era stata interrotta. Tra i motivi di esclusione, infatti, c’era quello di avere con sé, durante lo scritto, un cellulare.
Il motivo era ovvio. Avere un dispositivo del genere poteva rappresentare un vantaggio, dal momento che tutti i cellulari del mondo sono collegati con la rete Internet da cui è facile poter avere risposte che non si conoscono, soprattutto durante un esame. Il figlio di Pino Simeone aveva dovuto così lasciare la prova, non potendo più concluderla. Beccato, come si suol dire, con le mani nella marmellata tanto da essere espulso, per utilizzare un gergo calcistico.
A distanza di circa due anni, passata la buriana, la celebrazione di un nuovo posto, con tanto di comunicato stampa da parte dell’amministrazione comunale di Sabaudia. Come se Simeone junior fosse il “Cristiano Ronaldo” della Polizia Locale, solo che è la prima volta che un’amministrazione celebra un nuovo agente della Polizia Locale in servizio. Trattato come una star, incidentalmente figlio del noto politico di Forza Italia.
