BIBLIOTECA COMUNALE DI APRILIA, AGIRE: “GARANTIRE UN SERVIZIO ESSENZIALE ED EFFICIENTE”

Biblioteca Comunale di Aprilia, il movimento “Agire”: “Serve una risposta concreta per garantire un servizio essenziale”

“Dopo l’esigenza di riaprire l’avviso pubblico rivolto alle associazioni per il supporto alle attività della struttura, è necessario fermarsi e riflettere sulla situazione che interessa la Biblioteca Comunale “Giacomo Manzù” di Aprilia. Lo dichiara, in una nota, Andrea Virgini, esponente del Movimento politico “Agire – Idee e Territorio”.

“La situazione pone una questione che va oltre il singolo avviso: un servizio pubblico essenziale come una biblioteca non può dipendere esclusivamente dalla disponibilità del volontariato.La biblioteca è un presidio culturale, educativo e sociale che deve poter garantire continuità, stabilità e accessibilità ai cittadini. Le associazioni culturali restano una risorsa preziosa per la città e devono continuare a contribuire alla vita culturale attraverso eventi e iniziative, ma senza essere chiamate a sostituire le funzioni proprie dell’amministrazione.

Ritengo che la situazione possa essere affrontata attraverso interventi concreti e immediati, capaci di garantire la continuità del servizio e allo stesso tempo avviare una programmazione più stabile per il futuro. Una proposta concreta c’è, ed è già alla nostra portata: valutare l’adesione al Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani, una rete che da quasi trent’anni mette in comune biblioteche, professionalità e progettualità culturali. Aprilia confina con comuni già aderenti al sistema , e questa contiguità territoriale rende l’ingresso non solo auspicabile ma concretamente praticabile.

Questo significherebbe offrire ai cittadini un catalogo enormemente più ampio, prestito interbibliotecario, accesso alla biblioteca digitale, partecipazione ai bandi dedicati e soprattutto una gestione professionale supportata da un modello già sperimentato con successo. Naturalmente ogni scelta dovrà essere preceduta da un’attenta valutazione tecnica economica e amministrativa. Pur nella consapevolezza della natura temporanea dell’attuale gestione commissariale, credo che la tutela dei servizi essenziali non possa essere rinviata. Su questo ritengo che il confronto debba coinvolgere istituzioni, operatori culturali e associazioni, con un obiettivo: verificare,ogni soluzione organizzativa e amministrativa utile a garantire la piena continuità del servizio bibliotecario, evitando che le attuali difficoltà possano tradursi in una riduzione dell’offerta culturale per Aprilia.

La nostra città ha bisogno di investire sulla cultura, questa situazione evidenzia un problema più profondo che la futura amministrazione non potrà ignorare. La vicenda della Biblioteca Comunale non rappresenta un episodio isolato, ma si inserisce in un contesto che da tempo vede il settore culturale della città attraversare numerose difficoltà. Sono molte le associazioni culturali che operano con impegno e passione, ma che spesso si trovano a fare i conti con carenze di spazi, risorse e strumenti adeguati per programmare le proprie attività. A questo si aggiungono le recenti difficoltà che hanno interessato manifestazioni storiche e identitarie della città, un esempio fra tutti il Carnevale Apriliano, che ha subito una significativa battuta d’arresto. La cultura non può essere considerata un ambito secondario dell’azione amministrativa. È un investimento che genera partecipazione, inclusione sociale, crescita civile e valorizzazione del territorio.

La Biblioteca Comunale rappresenta uno spazio di studio, di inclusione, di crescita culturale e di aggregazione sociale. Investire nella sua efficienza significa investire nel futuro della città, e sui ragazzi che la frequentano”.

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