LOTTA BIOLOGICA ALLA ZANZARA TIGRE AD APRILIA, EV: “CI SI DIFENDE CON UN OCCHIO ALL’AMBIENTE”

Stefano Andreolla (Europa Verde Aprilia): “La lotta biologica alla zanzara tigre: Ci possiamo difendere con un occhio all’ambiente. La Tecnica dell’Insetto Sterile”

La zanzara tigre, originaria del sud-est asiatico, non è solo un fastidioso ospite delle nostre estati, ma un vero e proprio problema di sanità pubblica. Oltre al fastidio delle punture, questo insetto è in grado di trasmettere virus pericolosi come Dengue, Chikungunya e Zika. Per affrontare questo problema, Stefano Andreolla di Europa Verde ha rilanciato una proposta che punta a proteggere la nostra salute, l’aria e le falde acquifere, abbandonando l’uso massiccio di sostanze chimiche. La soluzione si chiama SIT, ovvero la Tecnica dell’Insetto Sterile.

L’idea alla base di questa tecnica è il rilascio di milioni di zanzare maschio sterili che, a differenza delle femmine, si nutrono solo di nettare e linfa. Di conseguenza, liberare i maschi non comporta alcun fastidio o rischio per le persone e gli animali.

L’efficacia della tecnica si basa sulla fedeltà delle femmine, che tendono ad accoppiarsi una sola volta nella vita. Se questo unico incontro avviene con un maschio sterile, la femmina deporrà uova non feconde per tutto il resto del suo ciclo vitale, bloccando di fatto la nascita di nuove larve.

Questi maschi vengono liberati nei centri urbani tramite stazioni a terra o persino con l’uso di droni. I progetti pilota portati avanti in Lazio, Veneto ed Emilia-Romagna hanno dimostrato risultati straordinari: rilasciando i maschi in modo continuativo tra la primavera e l’estate, si riesce ad abbattere la schiusa delle uova fino all’80-90%. Ma il vero punto di forza è l’ecologia:

È un metodo selettivo: colpisce solo ed esclusivamente la zanzara tigre, lasciando in pace insetti preziosi come api e farfalle.

Niente chimica: evita di avvelenare il terreno e le falde acquifere con i pesticidi, aggirando anche il problema delle zanzare che, col tempo, stanno diventando sempre più resistenti agli insetticidi tradizionali.

Il metodo tradizionale, che prevede l’uso di pastiglie larvicide nei tombini e il passaggio notturno delle autobotti, ha enormi limiti: agisce solo sul suolo pubblico, ignorando i giardini privati, danneggia la biodiversità e sta perdendo efficacia.

La tecnica SIT, al contrario, ha il grande vantaggio a lungo termine: i maschi volano liberamente anche nei cortili privati inaccessibili alle autobotti. I dati dimostrano che dopo 2-3 anni di questo trattamento la popolazione di zanzare crolla drasticamente (dal 50 all’80%), permettendo poi di ridurre il numero di insetti da rilasciare e abbattendo i costi per gli anni successivi.

Per un comune esteso come quello di Aprilia, come Europa Verde proponiamo un pasaggio misto chiamato Gestione Integrata. L’idea è quella di concentrare il rilascio dei maschi sterili solo nei quartieri pilota, come Aprilia Centro o le zone con molto verde, mantenendo invece nei tombini pubblici l’uso di larvicidi biologici . Questa strategia combinata garantirebbe la sicurezza ambientale delle aree abitate con un costo sostenibile per il bilancio comunale.

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