TASER ALLA POLIZIA LOCALE DI CISTERNA, FORZA ITALIA: “PREFERIBILE ALLA PISTOLA”

Regolamento sull’armamento degli appartenenti al corpo di polizia locale del comune di Cisterna di Latina. La posizione del consigliere comunale di Forza Italia, Gino Cece. Il punto in consiglio comunale

“Un armamento può essere pistola oppure taser, ma in questa seduta si presenta un regolamento che parla solo di pistola, come se già si fosse deciso per i consiglieri comunali non si presenta anche un regolamento sul taser. È il consiglio comunale che si deve esprimere su che tipo di armamento dopo aver valutato i regolamenti.

Per un cattolico liberale, il taser rimane preferibile alla pistola per la Polizia locale impegnata anche in compiti di polizia giudiziaria, anche riconoscendo le problematiche mediche e operative del dispositivo

Questa preferenza non nasce da una cieca fiducia nella tecnologia, ma da una precisa valutazione etica e giuridica: il taser riduce drasticamente il rischio di morte rispetto a un’arma da fuoco, permettendo di gestire le criticità con maggiore proporzionalità. 

Il dibattito che abbiamo creato sta dimostrando quanto il tema dell’armamento sia delicato e richieda prudenza. Di fronte ai limiti oggettivi del taser, il pensiero cattolico-liberale risponde bilanciando i rischi attraverso i propri valori cardine. 

La letteratura medica e le cronache segnalano che il taser presenta rischi concreti. Tuttavia, analizzando queste criticità, un cattolico -liberale trova comunque ragioni superiori per preferirlo alla pistola d’ordinanza: il rischio di arresto cardiaco su soggetti fragili. È noto che le scariche elettriche possono essere letali per persone cardiopatiche, sotto l’effetto di stupefacenti o in stato di grave agitazione psicofisica.

La risposta etica: la pistola tradizionale uccide o ferisce gravemente chiunque venga colpito, senza distinzioni di salute. 

Il taser, pur avendo un margine di rischio (circa 50 decessi all’anno nel mondo su milioni di utilizzi), rimane statisticamente un’arma “non letale” nella quasi totalità dei casi. Per il principio cattolico del “male minore”, tutelare la vita significa scegliere lo strumento con la minore probabilità di causare la morte. 

La risposta liberale: Il liberalismo si fonda sulla responsabilità e sul controllo del potere statale. Ogni abuso nell’attività di polizia giudiziaria può essere tracciato, punito e portato davanti a un giudice, salvaguardando lo Stato di diritto. È vero c’è anche il rischio che gli agenti usino il taser con troppa facilità (la cosiddetta “scorciatoia elettrica”) rispetto alle tecniche di disinnesco verbale.

Un caso che merita di essere citato è lo studio del 2018 dell’Università di Cambridge che indica un aumento dell 48% nell’uso della forza da parte della polizia dotata di taser e una maggiore esposizione alle aggressioni da parte degli agenti visibilmente dotati dello strumento rispetto a quelli disarmati.  Pensare che il taser sia un “giocattolo innocuo ” può spingere a sottovalutarne gli effetti.

Anche accettando questi difetti, il taser offre vantaggi insostituibili per le indagini e gli arresti a livello locale. Immaginiamo tra l’altro le percentuali se Cambridge o altre università facessero uno studio su questi temi per il porto della pistola d’ordinanza.

Il taser evita la “pena di morte sul posto” nell’arresto: Se durante una perquisizione o un arresto in flagranza il sospettato reagisce con violenza, la pistola rischia di ucciderlo prima del processo. Il taser protegge il principio liberale della presunzione di innocenza: l’indagato viene immobilizzato, ma resta vivo per poter essere giudicato da un tribunale. 

In sintesi, pur non essendo uno strumento perfetto o privo di pericoli, il taser rappresenta per il cattolico liberale il compromesso più umano e civile possibile: dà ai vigili di Cisterna la forza necessaria per far rispettare la legge penale, ma riduce al minimo lo strumento più tragico e definitivo in mano allo Stato, ovvero la morte di un essere umano

Tra le due possibilità, per quello detto il taser viene considerato da me e dal partito che rappresento Forza Italia come una soluzione intermedia onde evitare l’uso della forza letale”.

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