Bancarotta fraudolenta societaria: arriva l’assoluzione in Cassazione dopo la condanna in primo grado e in Corte d’Appello
Si è chiusa la travagliata vicenda processuale del legale rappresentante pontino di una nota Società siderurgica veneta con unità operativa tra Cisterna ed Aprilia che, successivamente al fallimento della Società, era stato sottoposto al procedimento penale oggi definito con la sentenza della Suprema Corte di Cassazione.
Per un’articolata imputazione in materia di bancarotta fraudolenta societaria era stato condannato a più di tre anni di reclusione in primo grado dal Tribunale Collegiale di Padova, con successiva conferma integrale della Corte di Appello di Venezia.
L’avvocato Lorenzo Magnarelli del Foro di Roma, mediante apposito ricorso, si è rivolto, allora, alla Suprema Corte di Cassazione illustrando e ribadendo, ma nella prospettiva della critica tecnica in punto di legittimità, la medesima tesi difensiva già dallo stesso proposta ai giudici veneti.
La Quinta Sezione della Corte di Cassazione, dopo aver ascoltato l’intervento dell’avvocato, ha accolto il ricorso presentato dallo stesso annullando la motivazione della sentenza di condanna della Corte di Appello di Venezia.
