AUTORE DEL DOC-ROMANZO “GAETA, ULTIMO ATTO” IN VISITA DAL SINDACO

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Camillo Linguella, autore del doc-romanzo “Gaeta, ultimo atto”, incontra il Sindaco di Gaeta Cristian Leccese

Il docu-romanzo storico di Camillo Linguella, “Gaeta ultimo atto”, edito dalla casa torinese Yume, a testimoniare la saldatura fra nord e sud, comunque da migliorare, ha avuto un inaspettato consenso.“Gaeta, ultimo atto”, un romanzo d’amore, con personaggi totalmente inventati, si svolge in un contesto di fatti rigorosamente storici: quelli relativi agli episodi più esaltanti, dolorosi e significativi che hanno chiuso il Regno delle Due Sicilie: l’assedio di Gaeta. È un episodio spesso ignorato dalla storiografia ufficiale oppure appena accennato. Invece fu un riscatto nobile di una dinastia ingiustamente screditata. La storia si sviluppa fra due locations, Torre del Greco, dove nasce il romanzo e Gaeta dove finisce la dinastia dei Borbone.

Gaeta, a metà strada fra Roma e Napoli, è una splendida cittadina che si affaccia sull’omonimo golfo. La sua posizione strategica ha fatto sì che fin dal periodo angioino-aragonese, fosse costruito un castello-fortezza in difesa delle coste tirreniche. Il castello ha vissuto diverse epopee storiche, fra cui quella più famosa è il tragico ed eroico assedio a cavallo fra il 1860 ed il 1861 che portò alla fine del Regno delle Due Sicilie.

A Gaeta si consuma la resistenza inaspettata dei soldati napoletani che ribalta il cliché dell’esercito di francischiello reputato e rappresentato come una riedizione dell’armata Brancaleone. Soccombono decimati dal tifo e dalla fame, in un assedio che durò tre mesi da novembre 1860 a febbraio 1861. Sconfitti non dalle armi nemiche ma da un’epidemia! E che dire della maltrattata figura di Francesco II, per il quale la Chiesa ha in corso addirittura un procedimento di beatificazione! Il 13 febbraio 1861 Francesco II si arrende e il 14 parte per l’esilio. Finisce così un regno che nonostante tutte le ombre, è stato un grande regno. Poi comincia la questione meridionale.

Camillo Linguella, sociologo e meridionalista, è nato a Torre del Greco il 20 aprile 1945. Agli inizi degli anni 70 del secolo scorso si è trasferito a Roma dove vive, sviluppando un proprio percorso in diversi ambiti, principalmente quello dell’impegno politico sindacale. Laureato in Sociologia, si è molto impegnato nel welfare previdenziale, senza mai tralasciare lo studio del meridionalismo.

Dopo la presentazione del libro alla sua uscita, a Torre del Greco, che ha visto la partecipazione del sindaco torrese Luigi Mennella, Camillo Linguella ha voluto fare omaggio del suo lavoro al Sindaco di Gaeta, Cristian Leccese che l’ha ricevuto con molta disponibilità nella sede del Comune. Il colloquio è stato molto aperto e cordiale essendo entrambi consapevoli come ancora oggi quell’assedio susciti un particolare fascino.

Camillo Linguella ha reso omaggio al sindaco di una copia con una sua dedica del suo docu-romanzo “Gaeta, ultimo atto”, mentre il Sindaco di Gaeta, Cristian Leccese, ha dato in omaggio una bella litografia rappresentante la nave Constitution. La USS Constitution, detta “Old Ironsides” è una fregata in legno a tre alberi del 1795, della United States Navy, così chiamata in omaggio alla Costituzione degli Stati Uniti d’America e servì come nave ammiraglia nel Mediterraneo. Il 2 agosto del 1849 trovandosi nel golfo di Gaeta ricevette la visita del Papa IX che si era allontanato da Roma a seguito della Repubblica Romana, unitamente a Ferdinando II, re delle Due Sicilie. Poichè le navi godono di extraterritorialità, si può dire che si tratta di una prima visita all’estero di un pontefice in età moderna dopo molti secoli!

Durante l’incontro è emersa la possibilità di una iniziativa culturale sull’evento, di cui già esistono prestigiosi precedenti, ma da aggiornare con gli ultimi sviluppi storiografici. E su questa prospettiva si è concluso l’incontro.

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