È morto nel 2020 il professore e saggista Antonio Cesarale, dirigente scolastico, uomo politico e di cultura molto apprezzato a Gaeta. La figlia lo ricorda e con una lettera aperta scrive al sindaco Christian Leccese
“Ogni giorno – scrive sui social Francesca Cesarale, figlia di Antonio Cesarale – leggo di intitolazioni di luoghi (dalle piazze alle aule di scuole e biblioteche) a cittadini della nostra Gaeta.
La mia richiesta è di considerare, in questa nuova toponomastica, anche personalità nobili, le “anime belle” che – pur non rivestendo mai delle posizioni “di governo”- con il loro pensiero, le azioni, gli scritti hanno dato prova di onestà e integrità intellettuale ed hanno incarnato la coscienza critica di questa città, illuminandola culturalmente e politicamente.
Parlo di mio padre, Antonio Cesarale, ma non é certo il solo. Come lui ve ne sono altri che meritano di essere ricordati, fari importanti che hanno indicato la giusta via da percorrere nei momenti di buio umano e morale.
Riguardo ad Antonio Cesarale non posso non ricordare che tutte le sue opere sono ispirate da un amore autentico per Gaeta, per la Vita, per i Giovani, per la Cultura ed hanno animato un lungo lungo periodo della vita cittadina formando generazioni e diventando esempio di cittadinanza attiva, concreta, educazione civica e sociale incarnata nel vissuto.
Anche nei periodi più duri della sua malattia, non ha mai smesso di riflettere sui destini della sua città, “animato da quel comando interiore, di carattere socratico, per cui l’ uomo buono è colui che non smette di essere la coscienza critica della sua Comunità, che deve sentire la responsabilità di essere l’attore primario della costruzione del suo futuro”.
