“STORIA DI UNA FAMIGLIA IMPERFETTA”, SUCCESSO A LATINA PER L’INCONTRO CON TRAPANESE

L’iniziativa è stata promossa e organizzata da Etikey Impresa Sociale insieme all’Associazione Progressisti Pontini

Si è concluso con uno straordinario successo di pubblico l’evento di lunedì 8 giugno a Latina, ospitato nella splendida e affollata cornice del Bar Poeta in Piazza del Popolo. L’iniziativa, incentrata sulla presentazione dell’ultimo libro di Luca Trapanese dal titolo “Storia di una famiglia imperfetta”, è stata promossa e organizzata da Etikey Impresa Sociale insieme all’Associazione Progressisti Pontini. L’incontro si è trasformato sin dai primi minuti in uno spazio collettivo di profonda riflessione, calore e autentica inclusione, offrendo un dialogo intimo, partecipato ed emozionante con tutta la platea presente.

Ad aprire la serata sono stati i saluti e gli interventi istituzionali dei rappresentanti delle realtà promotrici. Francesca Pierleoni, presidente di Etikey Impresa Sociale, ha espresso grande soddisfazione per la riuscita e il valore profondo dell’iniziativa, dichiarando: «Come impresa sociale che si dedica ogni giorno all’inclusione lavorativa, sappiamo bene quanto il riconoscimento del valore di ogni singola persona, con le sue specificità, sia alla base di una comunità sana e accogliente». Pierleoni ha poi aggiunto: «Incontri come questo sono fondamentali perché ci spingono a guardare oltre i modelli tradizionali. Attraverso la testimonianza di Luca Trapanese vogliamo ribadire che l’accoglienza e la valorizzazione della diversità costituiscono i pilastri per una società più inclusiva, sia nella quotidianità sia nel contesto lavorativo. La famiglia, infatti, al pari del lavoro e delle comunità, non si eredita ma va costruita giorno per giorno».

All’introduzione ha preso parte anche Alessandro Cozzolino, presidente dell’Associazione Progressisti Pontini: «Siamo molto felici di aver organizzato questo evento con Luca e con Etikey. La nostra associazione nasce per promuovere momenti di confronto come questi e per occuparsi di politica nel senso etimologico del termine, quindi della città e delle persone che la vivono. Parlare di temi che stanno a cuore ai cittadini, fare proposte e favorire la partecipazione attiva alla vita pubblica è la mission che ci siamo dati e pensiamo che questo incontro e questa collaborazione lo racconti al meglio. Per noi – ha concluso Cozzolino – è il primo evento pubblico ma ne seguiranno altri in altri comuni della provincia e su temi importanti che toccano direttamente la vita delle persone, volendo dare sempre una chiave di lettura positiva e progressista».

Il dibattito, moderato da Lucia Guarano, ha trovato il suo fulcro nella potente testimonianza dell’autore. Luca Trapanese ha condiviso la radice profondamente personale della sua opera, nella quale ricostruisce la propria storia e i suoi legami più profondi. Raccontando il percorso di volontariato e l’esperienza con la disabilità che lo hanno guidato fino all’adozione della figlia, Trapanese ha pronunciato parole di straordinaria delicatezza sul legame con la piccola Alba: «Mi hanno chiesto: se avessi la bacchetta magica, guariresti Alba? Ho risposto di no. Alba non è malata. Curerei un tumore, ma non cambierei nulla di lei, perché non sarebbe più lei».

Accanto alla narrazione degli affetti, l’incontro ha fatto emergere con forza nodi politici e civili stringenti, a partire dall’urgenza di un aggiornamento legislativo. Sul tema, Trapanese ha denunciato apertamente l’immobilismo normativo nazionale: «In Italia, con le leggi sulle adozioni, siamo fermi a quarant’anni fa. Siamo l’unico Paese in Europa a non consentire alle persone single di adottare». L’autore ha inoltre scardinato i pregiudizi legati ai modelli rigidi tradizionali, affermando che «le persone si sono allontanate dalla politica perché la politica non è al passo con il Paese reale, con una società che è cambiata».

L’evento si è confermato come un’importante occasione di confronto per il territorio, ridefinendo il concetto di famiglia come una realtà che non necessita di etichette, ma solo di amore, relazioni e profonda autenticità. 

Articolo precedente

VIA DON MOROSINI, LBC: “STOP AL PLAYGROUND”. FIORE (MISTO): “AVANTI CON “SERRANDE APERTE”. M5S: “PRIMO RISULTATO CONCRETO”

Articolo successivo

PARCHEGGI A PAGAMENTO AD APRILIA, M5S: “IN ARRIVO L’ENNESIMO SALASSO”

Ultime da Attualità