L’Associazione “Aleardo Nardinocchi, architetto, artista e docente appassionato”, interviene nel dibattito riguardante l’intitolazione della sala più grande della biblioteca, quella che fino a poco tempo fa era conosciuta da tutti come Sala Manzú.
“Il Centro Culturale Polivalente di Aprilia – recita una nota – ubicato in largo Marconi, angolo via Nenni, progettato negli anni’80 dal presidente dell’associazione “Aleardo Nardinocchi, architetto, artista e docente appassionato”, è articolato in tre spazi separati: la biblioteca civica, intitolata a Giacomo Manzù nel 2013; la sala maggiore; la sala ragazzi, intitolata recentemente a Roberto Fiorentini”.
“Si sta raccontando il falso, dichiarando che è stato sostituito il nome dell’intitolatario della Sala maggiore del Centro culturale polivalente. La cosa è del tutto errata, poiché la sala non risultava fino ad aprile scorso intestata a nessuno, come emerge dagli atti pubblici.
La delibera con cui le Commissarie hanno intitolato la Sala maggiore ad Aleardo Nardinocchi è stata vistata dal segretario comunale il 15 aprile 2026 e successivamente recepita dal Prefetto ai sensi di legge, essendo trascorsi oltre 10 anni dal decesso dell’ intitolatario del provvedimento.
Per cui non risulta che le Commissarie abbiano commesso alcun errore di impostazione della delibera n.29 del 15aprile 2026. Per meglio chiarire la regolarità tecnica della deliberazione commissariale di cui sopra e leggerne le motivazioni, si allega stralcio della delibera n.29 de l15/04/2026.
È evidente che l’ iniziativa promossa dall’associazione Aleardo Nardinocchi non rappresenta alcuna offesa alla memoria dell’ artista Manzù, che risulta ben rappresenta dall’esistente intitolazione della Biblioteca comunale, appartenente al Centro Culturale Polivalente”.
