MENSA SCOLASTICA AD APRILIA, M5S: “SOLIDARIETÀ ALLE FAMIGLIE”

mensa scolastica

Mensa scolastica ad Aprilia: piena solidarietà alle famiglie di fronte a un disservizio cronico che nessuno ha mai voluto risolvere

“Sento il dovere di esprimere la mia totale vicinanza, comprensione e solidarietà alle tante famiglie apriliane che, puntuali come ogni anno a settembre, si ritrovano a fare i conti con un disallineamento inaccettabile tra la riapertura delle scuole e la partenza del servizio di refezione scolastica.

Vedere la prima campanella suonare a metà settembre e dover aspettare fino a ottobre per l’avvio della mensa, significa scaricare interamente sulle spalle dei genitori tre intere settimane di disagi organizzativi ed economici. Parliamo di mamme e papà che lavorano e che sono costretti a fare salti mortali tra permessi lavorativi, ferie forzate, la disponibilità dei nonni o il ricorso a costose baby-sitter e doposcuola.

A scanso di possibili strumentalizzazioni da parte dei soliti detrattori, sia chiaro un punto fondamentale: le famiglie non cercano affatto un “parcheggio” per i propri figli. Si tratta di una reale e stringente necessità di conciliazione quotidiana e del legittimo diritto di usufruire di un servizio che, nel momento in cui viene offerto e istituito, deve poter essere pienamente operativo e fruibile fin dal primissimo giorno di scuola, non a scoppio ritardato.

Questo disservizio non è una fatalità piovuta dal cielo, ma l’ennesima eredità di anni di totale disinteresse da parte delle precedenti amministrazioni comunali, che hanno sempre preferito concentrarsi su polemiche di parte, equilibri di potere e manovre di cassa (mal riuscite a giudicare dai debiti di bilancio lasciati in eredità) piuttosto che mettere al centro i servizi essenziali per i cittadini. La gestione politica del passato ha ignorato sistematicamente la programmazione scolastica, lasciando incancrenire problemi che si trascinano immutati da anni.

Oggi Aprilia sta attraversando una fase complessa e delicata, segnata dal commissariamento dell’ente a seguito delle note vicende giudiziarie. Pur comprendendo il gravoso impegno a cui è chiamata la Commissione Straordinaria per ripristinare legalità e trasparenza nella macchina amministrativa, dobbiamo purtroppo constatare che sui problemi concreti della quotidianità delle famiglie nulla è cambiato. Dalla gestione commissariale ci saremmo aspettati un segnale di discontinuità più deciso, capace di superare la semplice ordinaria amministrazione e di dare una risposta tempestiva a un bisogno primario come il tempo pieno scolastico.

Da un’attenta analisi della macchina amministrativa e della gestione scolastica, emergono con chiarezza i nodi strutturali che continuano a bloccare la partenza contestuale del servizio:

·        Orari provvisori e ritardi negli organici scolastici: Nelle prime settimane dell’anno scolastico, gli istituti comprensivi operano quasi sempre a orario ridotto (solo antimeridiano) in attesa che l’ufficio scolastico completi le nomine dei docenti, le supplenze e le assegnazioni del personale ATA. Senza l’organico al completo, le scuole non attivano i rientri pomeridiani e, di conseguenza, non danno il via libera al servizio di ristorazione.

·        Finestre burocratiche tardive per le iscrizioni: I bandi per le iscrizioni e per la presentazione dei modelli ISEE vengono spesso gestiti a ridosso dell’avvio delle lezioni. Questo genera un collo di bottiglia negli uffici per l’istruttoria delle pratiche, la determinazione delle fasce tariffarie e la fondamentale elaborazione delle diete speciali (per allergie, intolleranze certificate o motivi etico-religiosi), che richiedono controlli sanitari rigorosi prima della somministrazione dei pasti.

·        Pianificazione contrattuale con l’azienda di ristorazione: I contratti di appalto e i capitolati prevedono precisi tempi tecnici per la riattivazione dei centri di cottura, il richiamo e l’inquadramento del personale addetto ai refettori e l’approvvigionamento delle derrate in base al numero esatto e consolidato degli utenti iscritti. Senza elenchi definitivi per tempo, la ditta non può far partire la macchina organizzativa.

·      Verifiche amministrative e gestione delle morosità: Gli uffici comunali si ritrovano ogni anno a gestire le verifiche sui pagamenti pregressi e l’aggiornamento delle piattaforme digitali di ricarica e prenotazione pasto, un’attività che sconta storici ritardi di pianificazione informatica e contabile.La refezione scolastica non può continuare a essere considerata un “servizio accessorio a domanda individuale”: è un pilastro fondamentale del diritto allo studio, del tempo pieno e della conciliazione vita-lavoro per centinaia di famiglie lavoratrici”.

Così, in una nota, l’esponente del Movimento Cinque Stelle di Aprilia, Andrea Ragusa.

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