Omicidio sulla Migliara 48: un uomo di 80 anni è stato ritrovato in una pozza di sangue all’interno della sua proprietà
Trovato steso a terra in una pozza sangue dentro il suo podere. È stata questa la macabra scoperta del figlio di Giuseppe Pirani, anziano di 80 anni ucciso a coltellate all’interno di un capannone della sua proprietà sulla Migliara 48. L’uomo, nato a Sabaudia, ma residente a Pontinia, aveva tagli su diverse parti del corpo e soprattutto un taglio profondo all’altezza del collo e, in particolare, sulla giugulare.

Dopo la segnalazione del figlio che era andato a trovare il padre, sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo investigativo e della Stazione di Pontinia, oltreché ai tecnici della Scientifica per i primi rilevamenti. La proprietà si trova in campagna dove l’uomo, pensionato, si recava per lavorare e impiegare il suo tempo.
L’allarme del figlio è arrivato al numero d’emergenza intorno alle ore 18. A giungere alla proprietà dell’uomo anche il personale sanitario del 118 con ambulanza e automedica. Tentativi vani di soccorso, in quanto l’ottantenne era già morto.
L’ipotesi omicidio è certa, a cosa sia legata saranno le indagini a chiarirlo. Da ciò che è emerso sin dal primo momento che la notizia è iniziata a circolare in serata, vi sarebbero stati dissidi con altri parenti per la proprietà e per i soldi. L’uomo, vedovo da qualche tempo, viveva proprio con il figlio a Pontinia e aveva anche un’altra figlia. Proprio il figlio che ha fatto la segnalazione al 112, negli ultimi tempi aveva palesato qualche difficoltà di natura psicologica.
Pirani, fondatore dell’associazione Ferraresi dell’Agro Pontino, era una persona molto conosciuta a Pontinia, molto attivo nella vita pubblica. Era stato consigliere comunale con il partito socialista tra gli anni ottanta e novanta, oltreché ad essere figlio di uno dei sindaci della città: Primo Pirani, primo cittadino dal 1953 al 1956.
Sul posto, come detto, è intervenuto anche il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Latina che ha provveduto ad eseguire un sopralluogo. Nell’ambito delle indagini in corso sono state sentiti dei parenti della vittima, al fine di ricostruire l’accaduto. La salma è stata posta a disposizione dell’Autorità giudiziaria della Procura della Repubblica di Latina che ha disposto l’esecuzione dell’autopsia. A coordinare le indagini il pubblico ministero di turno, Francesco Caporotundo.