A ROCCAGORGA CARLA AMICI FA SALTARE LE PRIMARIE PD: DEM AZZOPPATI

Carla Amici
Carla Amici

Roccagorga, nel piccolo centro lepino la campagna elettorale si infuoca e nei partiti si litiga. La situazione più complessa nel Partito Democratico

È arrivato. Finalmente dopo sfoghi e avvertimenti più o meno sotterranei, finanche sussurrati e spiattellati sulla stampa per così dire istituzionalizzata, Carla Amici rende ufficiale lo strappo col suo Partito Democratico: la manager pubblica, nonché ex sindaco di Roccagorga, non parteciperà alle primarie dei Dem. Una mossa che ha lasciato con un pugno di mosche in mano tutto il partito, a cominciare dal suo collega e sfidante, Francesco Scacchetti. Il segretario dei Dem locali rischia così di presentarsi come sindaco, senza l’appoggio di un pezzo di partito e di voto che Amici controlla da sempre.

E gli animi nel PD locale non sono dei migliori. Le primarie, in effetti, sono state imbastite a Roccagorga proprio per Carla Amici che, nonostante una timida e accennata “moral suasion” dei quadri dirigenziali, rispetto ai suoi guai giudiziari – condanna erariale per la storiaccia dell’Azienda Speciale “Terracina” e l’indagine per falsa testimonianza della Procura di Latina – ha voluto a tutti i costi essere della partita come possibile candidato Sindaco. Una proposta, la sua, che si è messa di traverso alla candidatura di Scacchetti che ha dovuto accettare le primarie in modo tale da non perdere il bacino elettorale di Amici.

Solo che, ora, i conti non tornano. Lo strappo ha iniziato a consumarsi quando, la scorsa settimana, qualcuno del partito ha condiviso un articolo di questo sito d’informazione che ricordava della condanna erariale di Amici. Apriti cielo. La commercialista e il suo entourage non ci ha visto più. In sostanza, alcune cose non devono essere ricordate e d’altra parte, nell’informazione pontina, non vi era nessuna intenzione di farlo. Eppure, ricordare ai cittadini tutti gli aspetti di un esponente politico, in particolar modo se condannati nell’esercizio della sue funzioni di manager di un’azienda pubblica, dovrebbe essere il compito, de plano, dell’informazione.

Ad ogni modo, l’abbandono delle primarie per Amici sembrano più un modo per riposizionarsi, dal momento che il rischio di perderle e dover poi appoggiare Scacchetti, peraltro mai aggressivo nei confronti della sua sfidante e persino remissivo, era una uno scenario per l’ex sindaco di Roccagorga poco digeribile. Meglio rinunciare ora, che giocare in seguito come ballerina di seconda fila.

“È necessario fare chiarezza – ha scritto Amici sul suo profilo Facebook – quando la confusione alimenta pensieri distorti. Ho sempre fatto della responsabilità nelle decisioni un punto fermo nella politica come nella professione. Mai nascosta e mai poco chiara. Ho consegnato al Coordinatore della Commissione per le primarie del PD un documento politico perché ne fosse data conoscenza non solo ai componenti della commissione ma anche a tutti gli iscritti del partito, in cui dichiaro di non ritenere che vi siano più le condizioni politiche, o forse non vi sono mai state, mai ricercate e sostenute, per affrontare con lealtà le primarie, che potessero offrire ai cittadini chiamati al voto delle primarie, quali elettori del centro sinistra, la possibilità di scegliere. Per questo ne ho chiesto il superamento politico al di là degli individualismi. Questo documento viene volutamente ignorato dal Segretario – Candidato alle primarie, continuando il mantra che le primarie si fanno a prescindere se vi sia un competitore o meno! lo non parteciperò a queste primarie che ritengo non solo pericolose per come si sono palesate e costruite, ma perché non aggiungono nulla al quadro devastato del nostro Paese. II Noi prima”.

“lo non parteciperò a queste primarie – prosegue Amici – che ritengo non solo pericolose per come si sono palesate e costruite, ma perché non aggiungono nulla al quadro devastato del nostro Paese. II Noi prima dell’Io. E sempre più necessario, un progetto che veda il coinvolgimento di tante persone interessate alla ricostruzione e rinascita di un paese, mettendo insieme i valori necessari per essere comunità coesa e solidale per proiettarsi in un nuovo futuro di proposte e di idee in modo affascinante ed affascinato dalle opportunità che l’Europa mette a disposizione. Al di la dell’Io c’è il mondo della normalità dell’essere cittadino protagonista. Parte da Noi il Paese condiviso”. Una chiosa finale che apre alla candidatura con una lista tutta sua che significherebbe, però, la cacciata della manager dal Partito Democratico. E su questo i Dem, stavolta, non cederebbero di un millimetro.

“Prendo atto, con dispiacere, dell’intenzione di ritirarsi dalla competizione delle primarie di Carla Amici, peraltro ancora non formalizzata ufficialmente alla Commissione deputata. Mi dispiace – ha scritto Scacchetti, una volta appreso della mossa di Amici resa ufficiale su Facebook – perché in questi giorni sto registrando una grandissima attenzione e tantissimo entusiasmo da parte dei nostri concittadini, che finalmente sembrano aver ritrovato una sintonia con il nostro Partito. Attenzione dimostrata anche attraverso la notevole partecipazione all’assemblea di presentazione dell’evento del 18 marzo. Al di là delle personali valutazioni di Carla, le primarie sono state indette e convocate tramite una decisione degli organi del PD di Roccagorga, anche a seguito di un impegno assunto nei confronti del PD e della comunità di Roccagorga.Decisioni ed impegni presi con la consapevolezza che questo processo di partecipazione democratica avrebbe rafforzato il percorso di costruzione di una opzione credibile ed attrattiva di governo della nostra comunità. Questo percorso rimane valido ed è l’unico che porta alla selezione della candidatura a sindaco. Rappresenta una differenza importante e un valore aggiunto rispetto alle autocandidature e alle decisioni prese su tavoli di spartizione distanti dagli interessi generali di Roccagorga. Perché di tutto abbiamo bisogno tranne che di una nuova stagione di frantumazione politica e sociale determinata da vacui ed eccessivi personalismi. E, anche per questo, devo ammettere che si fa grande fatica a comprendere le ragioni di quella che sembrerebbe essere la scelta di Carla; come ho già detto prima mi spiace che si voglia sottrarre a quella che vivo come una “partita amichevole” ma dall’alto valore politico. Se così non fosse, non avrei sottoscritto un patto di lealtà e mi sarei negato ad ogni confronto. Evidentemente questo sentimento non è reciproco. Le primarie sono uno strumento statutario a noi caro di selezione dei quadri dirigenti e delle cariche istituzionali più importanti. Questo perché crediamo nel loro valore e nella forza rigenerante che la partecipazione di popolo può dare al PD e alla coalizione nei territori”.

“Ora, l’unica cosa che conta – conclude Scacchetti – è il futuro del paese in cui viviamo ed il superamento di una fallimentare stagione di governo che ha determinato il commissariamento del Comune. Spero ancora che le primarie del 2 aprile si possano tenere e possano essere una festa della democrazia. Un metodo che pratichiamo e rivendichiamo con convinzione. Se invece il ritiro di Carla sarà confermato e formalizzato proseguirà la nostra campagna verso le elezioni e si moltiplicheranno nei prossimi giorni gli incontri e le iniziative per disegnare la Roccagorga del futuro. Farò proposte e, soprattutto, ascolterò le idee di tutte e tutti. Per portare Roccagorga in una nuova stagione, per tornare comunità. Per davvero!”.

Insomma, una situazione incandescente nel Pd locale che, se veramente Amici strappasse del tutto, con la creazione di una candidatura autonomia (a questo punto pare cosa certa), i Dem procederebbero alla sua espulsione ma, soprattutto, sarebbero destinati a perdere la partita delle amministrative la quale sembrava alla loro portata. Infatti, se Atene piange, Sparta non ride.

È vero che nel centrosinistra il tasso di litigiosità è alto, tuttavia nel centrodestra le divisioni sono conclamate da tempo, con invidie e odi incrociati degni di una soap opera anni Ottanta: da una parte Lubiana Restaini che, oltreché a Forza Italia, assomma a sé pezzi di Fratelli d’Italia e Lega, dall’altra Nancy Piccaro, l’ex sindaco detronizzata dai consiglieri comunali dimessisi davanti al notaio, ma pronta a ricandidarsi come primo cittadino con l’appoggio di altri pezzi di Lega e di centrodestra. Una partita apertissima che sembrava in mano al PD ma che, al momento, in questa poco entusiasmante partita delle amministrative pontine – si vota nelle tre più grandi città della provincia, Latina, Aprilia e Terracina, eppure nessun cittadino ha il cuore caldo -, ha visto ribaltarsi tutto. E Roccagorga è l’unico Comune che attira l’attenzione mediatica. Negli altri si dormicchia, quasi che l’onda lunga dell’astensionismo alle Regionali abbia raso al suolo ogni passione. E nessuno può biasimare i cittadini visti gli spettacoli politici che vanno in onda.

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