OMICIDIO CAMPANALE: CONDANNA CONFERMATA PER DI CAPRIO

Corte d'Appello di Roma
Corte d'Appello di Roma

La Corte d’Appello di Roma si è pronunciato sull’omicidio Campanale avvenuto nel gennaio 2019: confermata la condanna a Eduardo Di Caprio

Su richiesta del Procuratore Generale Vincenzo Saveriano, la condanna a 16 anni e 8 mesi, per omicidio volontario aggravato in merito alla morte di Cristiano Campanale e per tentato omicidio nei confronti del fratello Andrea Campanale, è stata confermata dalla Corte d’Appello di Roma presieduta dal Giudice Andrea Calabria al 37enne Eduardo Di Caprio.

Nel corso dell’udienza preliminare risalente al novembre 2020, quando Di Caprio fu condannato in primo grado, al commerciante di Scauri furono concesse le attenuanti generiche. Respinta invece la richiesta del Pm Maria Beatrice Siravo di condannarlo all’ergastolo poiché il 37enne, dopo l’investimento violento e la morte di Campanale, si sarebbe fermato sul luogo in attesa dei Carabinieri.

In sede di primo grado, il giudice ha stabilito una provvisionale di 80mila euro per ogni componente della famiglia Campanale e ventimila euro per ogni zio che si era costituito parte civile, oltre che all’interdizione perpetua dai pubblici uffici per Di Caprio.

La morte di Cristiano Campanale fu un evento drammatico per tutta Scauri, Minturno e Formia dove il giovane lavorava come gestore di un locale, l’Hole in Piazza Testa.

Il 25 gennaio 2019, in seguito a una lite derivante da un debito, Di Caprio travolse Campanale volontariamente, ferendo anche il fratello Andrea, con la sua Ford Fiesta lungo la strada che porta alla stazione di Minturno, in via Sebastiani, non lontano da Piazza Rotelli, proprio dove il condannato odierno è titolare di un negozio di surgelati, il Sottozero Congelati Surgelati Di Caprio.

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