IMMAGINI PEDOPORNOGRAFICHE SCAMBIATE SULL’APP: A PROCESSO UN 49ENNE

Accusato di aver detenuto materiale pedopornografico nella sua casa a Sabaudia: ascoltati nel processo i testimoni

Si è svolta oggi, 4 novembre, un’udienza del processo a carico di S.I., classe 1977, di Sabaudia, accusato di pornografia minorile. Il processo si svolge dinanzi al primo collegio del Tribunale di Latina, composto dai giudici Sinigallia-Brenda-Naldi.

A riferire sull’indagine sono stati due agenti della Polizia Postale di Latina – tra cui un’appartenente al Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica – che hanno materialmente partecipato agli accertamenti. Uno degli agenti si è occupato di perquisire la casa a Sabaudia dove abitava l’uomo insieme ai famigliari. In quella circostanza, fu sequestrato all’imputato il cellulare dove nella galleria furono trovate diverse immagini ritraenti bambini e bambini in espliciti atteggiamenti sessuali.

La segnalazione sull’ip dell’imputato era stata fatta direttamente al Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica dall’applicazione di messaggistica istantanea “Kik” dove l’imputato, dal suo profilo, si sarebbe scambiato questo tipo di immagini con latri utenti.

Il processo, rinviato al prossimo 21 aprile, è alle battute finali e potrebbe arrivare già a sentenza nella prossima primavera. I fatti contestati all’imputato sono datati, essendo stati commessi nel 2020. Il dibattimento si è aperto quest’anno e l’imputato è difeso dall’avvocato Quintavalle.

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