Un intervento coordinato stamani, 29 ottobre, presso l’ex Miralanza di Pontinia da parte dei Carabinieri del Nipaf.
I militari sono arrivati con i Vigili del Fuoco per effettuare alcuni scavi nell’area già oggetto di un progetto per la realizzazione di un impianto proposto dalle società Reckitt e Paneco per il recupero della frazione organica dei rifiuti e dei liquami bufalini finalizzato alla produzione di biometano.
L’area è investita da una indagine a modello 44, il cui titolare è l’ex sostituto procuratore di Latina, Giuseppe Bontempo. Si tratta di una indagine per fatti non costituenti reato. Questo è quello che risulta al momento.
In una nota dell’Arpa Lazio, l’ente ambientale ha avvertito Prefettura, Nipaf, Comune di Pontinia e la società Reckitt che, il 29 ottobre e il 30 ottobre, si sarebbero effettuati attività di scavo presso il sito industriale.
“Si fa riferimento – spiegava l’Arpa – alla nota trasmessa dal NIPAAF, agli atti Arpa Lazio con protocollo 67185 di pari data, relativa al procedimento ambientale richiamato in oggetto. In detta comunicazione, a seguito di preliminare sopralluogo effettuato in data 1 ottobre, venivano proposte le date di esecuzione degli scavi/trincee che, come concordato, saranno condotte nelle giornate del 29 e 30 ottobre.
A tal proposito, la scrivente Unità territoriale reputa indispensabile ed opportuno, anteriormente all’inizio di tali attività di cantiere, la trasmissione da parte dei CTU in indirizzo di una identificazione di massima del numero dei campioni da prelevare nelle giornate sopra evidenziate, oltreché l’esplicitazione del set analitico che evidenzi i parametri da ricercare secondo le evidenze della Tab.1, all.5, al Titolo V, della Parte Quarta del D.lgs. 152/2006.
Ciò risulta necessario affinché, fermo restando le variabili imprevedibili connesse all’esecuzione delle attività, la scrivente Agenzia possa preparare con adeguato margine temporale e in modo quanto più attinente, la logistica e la strumentazione/attrezzatura da utilizzare in campo, oltreché per la corretta determinazione delle tariffe da applicare ai proponenti. In tal caso, si richiama che gli oneri di istruttoria e supporto tecnico previste dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, risultano a carico del richiedente delle summenzionate prestazioni. La scrivente Struttura resta a disposizione in relazione alle proprie specifiche titolarità secondo quanto previsto dalla parte Quarta Titolo V del D. Lgs.152/06 e dalla D.G.R. Lazio n. 3/2024″.
La “Tab.1, all.5, al Titolo V, della Parte Quarta del D.lgs. 152/2006”, in italiano, significa che nei terreni vi potrebbero essere una concentrazione Soglia di Contaminazione, ossia elementi quali l’arsenico o il cromo o il mercurio eccetera. Saranno solo gli scavi a spiegare se in quest’area vi è stato qualcosa di interrato e soprattutto di pericoloso.
