Caso guardia zoofila a Latina: Vigiles-FIPSAS del tutto estranei ai fatti. “Sanzionati dall’indagato per aver preso le distanze da procedure scorrette”
L’associazione chiarisce la propria posizione nell’inchiesta pontina e sottolinea le differenze normative: «Noi siamo Guardie con decreto prefettizio, agenti di PG e pienamente autonomi. L’indagato ha solo funzioni di PU regionale e non può agire in modo autonomo».
L’inchiesta giudiziaria che ha travolto una guardia zoofila nel territorio pontino incrocia il tema della correttezza dei controlli sul campo, ma l’associazione Vigiles-FIPSAS sceglie di chiarire immediatamente la propria totale estraneità ai fatti: nessuna appartenenza dell’indagato alla propria struttura e tolleranza zero verso qualsiasi abuso di potere.
In una nota ufficiale diffusa in queste ore, le guardie Vigiles fanno chiarezza per evitare equivoci e tutelare la reputazione dei propri operatori impegnati nella protezione dell’ambiente e degli animali, marcando una profonda ed essenziale distinzione sulle qualifiche e sulle competenze operative.
La precisazione: “Nessun legame con l’indagato e ruoli giuridici ben distinti”. Il primo punto fermo riguarda l’identità del soggetto finito al centro dell’attività investigativa. La persona coinvolta nella vicenda giudiziaria non fa parte delle Guardie Vigiles-FIPSAS, bensì di un’altra associazione attiva sul territorio di Latina.
L’associazione ci tiene inoltre a chiarire le sostanziali differenze sotto il profilo giuridico e normativo tra gli operatori: l’indagato è infatti una guardia zoofila con sole funzioni di Pubblico Ufficiale (PU) su nomina regionale, ruolo che non consente di agire in maniera autonoma né di travalicare i limiti delle proprie mansioni. Al contrario, le Guardie Vigiles-FIPSAS sono munite di decreto prefettizio, rivestono la qualifica di Agenti di Polizia Giudiziaria (PG) oltre a quella di Pubblico Ufficiale, e sono legittimate ad agire in piena autonomia nell’ambito delle funzioni e competenze loro attribuite dalla legge.
“È fondamentale evitare ogni sovrapposizione o confusione tra ruoli, qualifiche e realtà distinte», spiegano dai vertici dell’associazione. «Condanniamo con fermezza qualsiasi comportamento illecito. La credibilità di chi lavora in maniera volontaria per la tutela del territorio si fonda sulla trasparenza, sul rispetto delle leggi e sull’osservanza dei limiti di competenza”.
Il retroscena: sanzionati per aver preteso il rispetto delle regole. L’intervento delle Vigiles-FIPSAS punta i riflettori anche su un episodio di sanzioni amministrative notificate ai propri vertici, nate proprio dal rifiuto dell’associazione di avallare procedure informali e pretese operative scorrette avanzate dalla guardia zoofila finita sotto inchiesta.
La vicenda risale a un servizio di accertamento svolto in passato. Durante i controlli sul campo, alcune guardie Vigiles-FIPSAS sono state contattate telefonicamente dall’operatore oggi indagato, che pretendeva di ricevere via voce i numeri di microchip di due cani. Di fronte al netto rifiuto delle guardie, i quali hanno preteso l’invio della richiesta attraverso i canali ufficiali dell’ente e nel rispetto delle procedure. Invece di seguire le vie formali e istituzionali, la guardia zoofila si è presentata direttamente presso l’abitazione del presidente delle Vigiles nel tentativo di notificare di persona due sanzioni amministrative nate proprio dal mancato riscontro telefonico. Un atto respinto al mittente dal presidente, che si è rifiutato di firmare o ricevere il verbale contestando la totale mancanza di titolarità del soggetto ad agire in autonomia ed effettuare notifiche domiciliari in quelle modalità.
“Chi opera con correttezza e con titoli di Polizia Giudiziaria riconosciuti dallo Stato (volontari) non può subire un danno d’immagine per comportamenti altrui”, conclude la nota delle Vigiles-FIPSAS. “Siamo stati sanzionati solo per esserci opposti a prassi scorrette e aver preteso la legalità. Qualsiasi contestazione deve muoversi sul binario del rispetto delle procedure: continueremo a svolgere le nostre attività di vigilanza zoofila ittica e ambientale con il massimo senso di responsabilità”.
