Aprilia, arrestato a novembre 2025 dalla Polizia di Stato un giovane indiziato di maltrattamenti in famiglia, minacce gravi e danneggiamento
È stato condannato a 2 anni e 6 mesi il 28enne di Aprilia, A.P. (le sue iniziali), difeso dall’avvocato Fabio Federici e accusato di maltrattamenti in famiglia, minacce e danneggiamento. La condanna, arriva col rito abbreviato, è stata pronunciata dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Paolo Romano, a fronte della richiesta di pena a 4 anni e 6 mesi formulata dal pubblico ministero Marta Leone.
Il caso risale alla serata del 20 novembre quando la Polizia di Stato, ad Aprilia, aveva arrestato il 28enne. In particolare, i poliziotti del Commissariato di Aprilia erano intervenuti presso un complesso residenziale della città, a seguito di numerose segnalazioni pervenute al Numero Unico di Emergenza 112, che riferivano della presenza di un giovane in forte stato di agitazione intento a danneggiare un portone condominiale.
Gli agenti, giunti sul posto, avevano immediatamente individuato il soggetto, che presentava una lieve ferita alla mano. Il 28enne aveva dichiarato di aver sfondato il portone d’ingresso dello stabile con l’intento di raggiungere l’abitazione familiare e “cacciare di casa” il proprio genitore.
Dagli accertamenti successivi era emerso che il giovane, poco prima, era stato dimesso dal Pronto Soccorso dove era stato accompagnato per un episodio di agitazione verificatosi la sera precedente. Una volta raggiunta l’abitazione familiare, avrebbe minacciato il genitore di morte, usando un mattone per infrangere la vetrata del portone condominiale, accedere all’interno e successivamente tentare di sfondare la porta dell’appartamento con violenza.
La vittima aveva riferito agli operatori di temere per la propria incolumità, segnalando inoltre episodi pregressi di comportamenti aggressivi e danneggiamenti compiuti dal figlio nei giorni antecedenti.
Durante l’intervento, il giovane aveva continuato a proferire minacce nei confronti del genitore, dichiarando anche agli agenti l’intenzione di tornare nell’abitazione una volta andati via.
Informato il Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Latina, era stato disposto l’arresto per maltrattamenti in famiglia, minacce gravi e danneggiamento, con accompagnamento presso la Casa Circondariale di Latina.
