QUASI TRE CHILI DI HASHISH: 26ENNE CONDANNATO A 2 ANNI E 4 MESI

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Arrestati per spaccio di sostanze stupefacenti ad Aprilia: lo scorso 17 aprile fermati due giovani con chili di hashish

Lo scorso 8 ottobre si era conclusa per uno dei due giovani di Aprilia, arrestati per spaccio di droga ad aprile, l’udienza preliminare, dinanzi al gup Laura Morselli, che aveva sancito il patteggiamento a 2 anni e 8 mesi, da commutare con lavori di pubblica utilità, per il 24enne Luca Felice Carone.

Carone era stato arrestato lo scorso 17 aprile, nell’ambito di due distinte operazioni, in cui era incappato anche il complice Roberto Forte (classe 2000), il cui rito abbreviato si è celebrato oggi, 27 ottobre. Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Paolo Romano, ha condannato Forte alla pena di 2 anni e 4 mesi, a fronte della richiesta a 3 anni di reclusione formulata dal pubblico ministero Marta Leone. Il giovane è sottoposto alla misura dei domiciliari.

Erano state le Squadre Mobili di Latina e Roma a procedere ai due arresti sia per il 26enne Forte che per il 24enne Carone, entrambi pregiudicati ma non per precedenti specifici. Il primo aveva subito una perquisizione domiciliare nella sua casa in zona Fossignano, l’altro giovane, sempre nella sua abitazione, nell’area di Via Carroceto.

Gli arresti erano maturati, come detto, in due operazioni diverse tra loro, ma che avevano portato al medesimo risultato: il 26enne era stato trovato con circa 2.7 chili di hashish, mentre il 24enne aveva con sé 5 chili dello stesso tipo di droga, parte dei quali occultati anche all’esterno dell’immobile, insieme a materiale per il confezionamento delle dosi. Entrambi sarebbero stati custodi per conto di terze persone: tenevano la retta, per dirla in gergo. Le operazioni erano scaturite grazie a una fonte confidenziale: da lì, erano scattate le perquisizioni nelle rispettive abitazioni che avevano portato ad arresti e sequestri.

Ristretti in carcere, i due giovani erano stati ascoltati nell’ambito dell’interrogatorio di convalida tenuto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario.

Solo il 26enne aveva risposto alle domande del magistrato fornendo la sua versione dei fatti, mentre il più giovane si era avvalso della facoltà di non rispondere. Il Gip Cario aveva convalidato l’arresto e disposto per entrambi due ordinanze di custodia cautelare in carcere. A coordinare le indagini della Polizia di Stato il sostituto procuratore di Latina, Martina Taglione.

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