Non ce l’aveva fatta Cristiano Maria Cordoma, il ragazzo di 19 anni di Latina travolto in scooter in centro a Latina da un giovane che era fuggito.
Il giovane, Cristiano Maria Cordoma, è deceduto lo scorso 14 giugno, all’ospedale San Camillo di Roma, dove era stato trasferito d’urgenza a causa delle gravissime lesioni riportate. Studente del liceo scientifico Majorana e calciatore del Pontedera, Cristiano Maria Cordoma avrebbe dovuto sostenere l’esame di maturità; nell’incidente era rimasta ferita, in modo meno grave, anche la fidanzata coetanea.
La tragedia si era consumata nella notte tra sabato 6 giugno e domenica 7 giugno all’incrocio tra via Pio VI e via IV Novembre, a Latina, quando una vettura guidata da un 23enne, R.P. (le due iniziali), aveva mancato la precedenza centrando in pieno lo scooter. Dopo il violentissimo impatto, l’automobilista era fuggito senza prestare soccorso, ma si era poi costituito la mattina seguente in Questura, a Latina, pressato dalle indagini della Squadra Volante che aveva acquisito i filmati delle telecamere cittadine.
Con il decesso del diciannovenne, la posizione del conducente – il 23enne R.P. (le sue iniziali) – si era aggravata pesantemente: l’accusa per lui era quella di omicidio stradale con l’aggravante di fuga e omissione di soccorso. Nei giorni scorsi è scattato l’arresto ai domiciliari, dopodiché il 23enne, assistito dagli avvocati Luca Ciavardini e Armando Argano, ha sostenuto l’interrogatorio di garanzia dinanzi al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Laura Morselli. Il giovane ha preferito non rispondere alle domande del magistrato e si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Cristiano Maria Cordoma ha lottato tra la vita e la morte presso l’ospedale San Camillo Forlanini di Roma, lasciando nello sconforto familiari, amici, compagni di scuola e l’intera comunità pontina. Il 19enne, oltreché uno studente del Liceo Scientifico, era un promettente calciatore tesserato con il Pontedera.
Il giovane viaggiava in scooter insieme alla fidanzata quando, secondo la ricostruzione degli investigatori, il mezzo era stato investito da un’autovettura che non avrebbe rispettato la precedenza. L’impatto era stato devastante, sbalzando i due ragazzi per diversi metri sull’asfalto.
Il conducente dell’auto – un Toyota Yaris – si era allontanato dal luogo dell’incidente senza prestare soccorso. La mattina successiva, però, si era presentato spontaneamente in Questura accompagnato dal proprio legale, ammettendo di essere stato alla guida del veicolo coinvolto.
Le indagini della Polizia di Stato e della Polizia Stradale, supportate dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, avevano consentito di ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e di trovare, grazie ai parenti del giovane, la Toyota Yaris parcheggiata nel piazzale Silvio D’Amico, dietro il Palazzo della Cultura a Latina. L’auto è di proprietà del 58enne compagno della madre del 23enne, tanto che l’uomo aveva subito detto di non sapere niente dell’accaduto. Il giorno seguente l’accaduto, il 23enne si era ravveduto e con il legale si era presentato in Polizia, spiegando di avere avuto lui in uso l’auto e di averla presa in prestito dal compagno della madre.
“La notizia della morte di Cristiano Maria Cordoma ci addolora profondamente e lascia sgomenta l’intera comunità di Latina. Un ragazzo di appena 19 anni, con una vita davanti, strappato all’affetto della sua famiglia, dei suoi amici, dei compagni di scuola e di tutti coloro che gli volevano bene. A nome dell’amministrazione comunale e della città di Latina esprimo il più sincero e sentito cordoglio ai genitori, ai familiari e alla fidanzata, che in queste ore stanno vivendo un dolore immenso. Ci stringiamo a loro con affetto e partecipazione. Cristiano era un giovane studente e sportivo, impegnato nel suo percorso di crescita e pronto ad affrontare un traguardo importante come l’esame di maturità. La sua scomparsa rappresenta una ferita profonda per tutta la comunità cittadina. In questo momento di lutto, il pensiero di tutti noi va a lui e ai suoi cari. Latina si raccoglie nel silenzio e nel rispetto, condividendo il dolore di una perdita che colpisce l’intera città”. Così in una nota aveva dichiarato il sindaco di Latina Matilde Celentano.
