“LATINA TORNA PROTAGONISTA!”, IL CONVEGNO DI IMPRESA

Imprese, persone e istituzioni insieme per raccontare la forza produttiva del territorio. Grande partecipazione al convegno ideato da Marco Dal Sasso, vicepresidente regionale di IMPRESA, con il patrocinio di IMPRESA e nel calendario dei Nova Days 2026. Rossato: «La competitività di un territorio si costruisce facendo sistema». Motolese: «La rete tra imprenditori è un acceleratore di crescita per tutto il territorio».

Giovedì 22 ottobre la Sala De Pasquale del Comune di Latina ha ospitato il convegno «Latina Torna Protagonista! – Strategie vincenti per le aziende del territorio». È la seconda tappa del format ideato da Marco Dal Sasso, Vicepresidente regionale di IMPRESA, dopo il successo di Ardea. L’evento si è svolto con il patrocinio di IMPRESA – Associazione dell’Industria e delle Piccole e Medie Imprese e con Il Sole 24ORE Professional come media partner.

Il convegno faceva parte dei Nova Days 2026, il festival dell’innovazione e dell’impresa ideato e realizzato da Factory M, l’agenzia di comunicazione del nostro associato Riccardo Colabattista. In sala erano presenti imprenditori, professionisti, rappresentanti delle istituzioni e del mondo bancario. L’obiettivo era cambiare il modo in cui si parla di Latina. Il convegno ha voluto mostrare il territorio come uno dei poli industriali più dinamici del Lazio, e non solo attraverso le sue criticità. Ogni relatore ha portato strumenti concreti su cinque leve della competitività d’impresa: la filiera, la rete associativa, le persone, la solidità finanziaria e il posizionamento sul mercato.

Ha aperto i lavori l’Assessore all’Urbanistica e Pianificazione territoriale del Comune di Latina, Annalisa Muzio. L’Assessore ha sottolineato quanto conti la collaborazione tra istituzioni, imprese e associazioni: un rapporto che deve produrre modelli di sviluppo sostenibili e non limitarsi all’ascolto. Ha anche ricordato il lavoro della Fondazione Latina 2032 e la necessità di superare gli individualismi per costruire un futuro condiviso per la città.

A seguire è intervenuto Emiliano Rossato, Presidente di IMPRESA Latina: «La provincia di Latina è un territorio complesso, ma ha una struttura industriale che pochi territori in Italia possono vantare. Qui convivono grandi gruppi della chimica-farmaceutica e una fitta rete di piccole e medie imprese della metalmeccanica, dell’agroindustria e della trasformazione. Molte di queste aziende competono ogni giorno sui mercati internazionali e portano nel mondo il nome e la qualità di questo territorio. È su questo che dobbiamo accendere una luce. Non per negare i problemi, ma perché la reputazione di un territorio è anch’essa un fattore competitivo: attrae investimenti, talenti e partner. Oggi la competitività non si gioca più soltanto sul prodotto. Si gioca sulla capacità di fare filiera, di investire nelle persone, di governare l’impresa con i numeri e di farsi riconoscere sul mercato».

Il primo intervento è stato quello di Marco Dal Sasso, Direttore Commerciale di Dal Sasso DS-Group (stampi e stampaggio di articoli in plastica) che ha descritto un distretto produttivo solido e spesso oscurato dal racconto delle criticità. Ha ricordato i punti di forza del territorio: la farmaceutica, la chimica, l’agroalimentare, la meccanica e l’automotive, il peso dell’export provinciale e il ruolo dell’agricoltura, che vale circa il 5% della produzione nazionale. Ha poi presentato Latina come un sistema territoriale integrato. Le grandi aree industriali attirano multinazionali e sostengono una fitta rete di PMI fornitrici. Il territorio fa parte di un Lazio industriale che è tra i più dinamici d’Italia. Il messaggio centrale è che Latina non deve considerarsi un territorio in declino. «Nel mio lavoro parlo ogni giorno con imprenditori, dirigenti, tecnici e operai», ha dichiarato Dal Sasso. «Troppo spesso trovo un clima di pessimismo che non è giustificato, perché i numeri reali dicono tutt’altro. La provincia di Latina eccelle in molti settori, eppure tutti sembrano concentrarsi solo sulle criticità. Sento il dovere di cambiare questa prospettiva. Molto di ciò che le nostre imprese vanno a cercare lontano, fornitori, competenze, partner, è già qui: va scoperto e valorizzato. Per farlo dobbiamo aumentare la connessione tra imprese, istituzioni e cittadini. Dopo Ardea ne sono ancora più convinto. Farlo dentro una realtà importante come IMPRESA dà a questo lavoro un valore e una responsabilità superiori.»

Subito dopo ha parlato Saverio Motolese, Direttore Generale di IMPRESA, con l’intervento «Valore in rete: l’associazione come motore di supporto e relazioni per le imprese». Motolese ha spiegato come lavora un’associazione datoriale e ha portato casi concreti risolti per gli associati. «Chi fa impresa porta sulle spalle responsabilità che non può delegare, e la parte più dura è spesso sentirsi soli», ha dichiarato Motolese. «L’associazione nasce per rispondere a una domanda: con chi affronto tutto questo? IMPRESA risolve i problemi, rappresenta le aziende davanti alle istituzioni e soprattutto è una rete. Stare gomito a gomito, condividere buone pratiche ma anche errori, mettere sul tavolo le criticità senza timore di giudizio: tutto questo serve agli imprenditori, ma serve anche al territorio. La rete delle relazioni accelera tutto: la crescita, la capacità di superare le difficoltà e di affrontare i problemi, lo sviluppo. Questo pomeriggio ne è stato l’esempio: sul palco c’erano in buona parte imprenditori e professionisti della nostra rete. È così che si fa cultura d’impresa.»

Il tema delle persone è stato al centro dell’intervento di In Job, agenzia per il lavoro associata a IMPRESA, dal titolo «Come connettere persone e imprese. Quando il territorio si trasforma in opportunità». L’intervento è stato curato da Valentina Stefanelli, Responsabile della filiale di Aprilia, e illustrato in sala dalla collega Daniela Casaletti. Ha affrontato la difficoltà di trovare figure tecniche e professionali, uno dei principali freni alla crescita delle PMI. «Credo che il valore del nostro lavoro sia nella capacità di ascoltare le imprese, comprenderne le esigenze e riconoscere il potenziale delle persone», ha sottolineato Valentina Stefanelli. «Il mio obiettivo è creare un collegamento concreto tra questi due mondi. Le PMI sono una componente fondamentale del nostro tessuto economico: accompagnarle significa contribuire non solo alla loro crescita, ma anche allo sviluppo del territorio.»

Sergio Santangelo, analista fiscale, founder di Studio Consul e Partner Professionale de Il Sole 24ORE, ha parlato di «Conoscere significa crescere. È ora di cambiare governance». Il suo intervento era dedicato alla resilienza delle imprese pontine e alla sostenibilità delle loro scelte nel lungo periodo. «Le imprese pontine hanno attraversato oltre vent’anni di crisi economiche, finanziarie, sanitarie ed energetiche senza arrendersi», ha spiegato Santangelo. «Questa resilienza ha lasciato in molti casi debiti tributari accumulati negli anni più complessi. Non è una colpa né una vergogna. Il tema è capire se l’azienda sarà davvero in grado di sostenerli nel tempo senza compromettere la propria continuità. Business plan dinamici, analisi predittive, monitoraggio continuo e stress test permettono di simulare gli scenari futuri e di prendere decisioni consapevoli. La rateizzazione deve guardare al futuro dell’impresa, non soltanto risolvere l’urgenza del presente.»

Ha chiuso i lavori Sergio Baselice, titolare di SHIN Graphic, agenzia di marketing e comunicazione, con «Smetti di vendere. Fatti scegliere.». Ha aperto con un esperimento visivo: una foresta di foglie verdi e una sola foglia dorata, che tutti in sala hanno notato in meno di un secondo. «Le foglie verdi sono le aziende di un settore: tutte curate, tutte professionali, tutte uguali», ha spiegato Baselice. «La domanda che ogni imprenditore dovrebbe farsi è una sola: sono una foglia verde o sono la foglia dorata? Le mosse sono tre: farsi notare con un posizionamento chiaro, farsi ricordare con una presenza costante, connettersi possedendo la relazione con i propri clienti. Vedere una platea così attiva e partecipe è il segnale che a Latina c’è voglia di fare le cose bene, non solo di farle.»

IMPRESA ringrazia il Comune di Latina, la Sindaca Matilde Celentano e in particolare l’Assessore Annalisa Muzio per la partecipazione attiva al convegno. Ringrazia inoltre Marco Dal Sasso per aver ideato e organizzato l’iniziativa, Factory M e i Nova Days per aver inserito l’appuntamento nelcalendario del festival, Il Sole 24ORE Professional, i relatori e tutti gli imprenditori presenti in sala.

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