TRUFFA DEL FINTO CARABINIERE: UN ARRESTO A GAETA, RECUPERATI DENARO E GIOIELLI

La Polizia di Stato, a Gaeta, ha tratto in arresto un cittadino italiano, classe 1968, residente nel napoletano, ritenuto responsabile di truffa aggravata ai danni di un anziano di Sabaudia, commessa con il sistema del “finto Carabiniere”.

Nel pomeriggio del 22 ottobre, i poliziotti del Commissariato di Gaeta, impegnati nei servizi di controllo del territorio, hanno fermato lungo la via Flacca un’autovettura che procedeva a velocità sostenuta. Prima di arrestare la marcia, il conducente è stato notato mentre si chinava verso il sedile del passeggero, con un movimento che ha insospettito gli operatori.

Nel corso del controllo, l’uomo è stato trovato in possesso di tre monili in oro e di 200 euro in contanti. La successiva perquisizione ha consentito di rinvenire anche un distintivo, verosimilmente utilizzato per accreditarsi come appartenente alle Forze dell’Ordine.

Gli immediati accertamenti svolti dagli operatori hanno permesso di collegare quanto recuperato a una truffa denunciata poco prima da un anziano residente a Sabaudia.

Secondo quanto ricostruito, la vittima era stata contattata telefonicamente da persone che si erano qualificate come appartenenti alla Guardia di Finanza e all’Arma dei Carabinieri. Nel corso di una successiva videochiamata, le era stato chiesto di mostrare il denaro e gli oggetti preziosi custoditi in casa in quanto possibile provento di una rapina di cui lo stesso era sospettato esserne uno dei coautori.

Poco dopo, un uomo si sarebbe presentato presso l’abitazione dell’anziano e, qualificandosi come maresciallo dei Carabinieri ed esibendo un distintivo, sarebbe riuscito ad impossessarsi dei gioielli e del contante, allontanandosi poi a bordo dell’autovettura successivamente fermata dai poliziotti.

Ricostruita tutta la vicenda, la vittima ha riconosciuto i beni recuperati dagli agenti che hanno così proceduto all’arresto in quasi flagranza del presunto truffatore.

Alla luce degli elementi raccolti, il cinquantottenne è stato arrestato e, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, condotto presso la locale casa circondariale, in attesa dell’udienza di convalida. Il denaro, i preziosi e il distintivo sono stati sottoposti a sequestro.

All’esito dell’udienza di convalida, il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Cassino, accogliendo le richieste della Procura della Repubblica ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari presso la sua abitazione con applicazione del braccialetto elettronico.

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