Gaeta, presentato il percorso di riqualificazione dell’ex Caserma Sant’Angelo: obiettivo avviare i lavori al più presto
Alla sede del Parco Riviera di Ulisse il confronto tra Regione Lazio, Provveditorato alle Opere Pubbliche e istituzioni. Palazzo e Righini: «Restituire questo patrimonio alla collettività». Il presidente Giovanchelli: «Un luogo dalla storia secolare che vogliamo trasformare in uno spazio di tutela e promozione ambientale».
Si è svolto nella mattinata di venerdì 23 ottobre, all’esterno della sede del Parco Regionale Riviera di Ulisse a Gaeta, l’incontro dedicato al percorso di riqualificazione del complesso dell’ex Caserma Sant’Angelo, con la presentazione del protocollo d’intesa tra Regione Lazio e Provveditorato interregionale alle Opere Pubbliche per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna. Un passaggio importante per il recupero di un’area di straordinario valore storico, architettonico e paesaggistico, che comprende la chiesa di San Michele Arcangelo in Planciano, l’annesso monastero, l’ex Casina Reale e altri edifici del complesso.
All’incontro sono intervenuti il sindaco di Gaeta, Cristian Leccese, il presidente del Parco Riviera di Ulisse, Massimo Giovanchelli, il funzionario dell’Ente Andrea Di Biase, Paolo Alfarone, direttore regionale della Programmazione economica, Fondi europei e patrimonio naturale, Vittorio Rapisarda Federico, provveditore interregionale alle Opere Pubbliche, e Maria Antonietta Brizzo, direttrice della Direzione regionale Lazio dell’Agenzia del Demanio. Le conclusioni sono state affidate agli assessori regionali Elena Palazzo e Giancarlo Righini. A moderare i lavori il direttore del Parco, Fabio Refini.
«Dopo tanti anni, finalmente si apre una prospettiva concreta con un investimento importante di 30 milioni di euro che ci deve spingere a puntare a una piena valorizzazione di questo complesso – ha dichiarato l’assessore regionale Elena Palazzo –. Abbiamo avviato un percorso che abbiamo il dovere portare avanti, perché oggi i parchi non si occupano soltanto di tutela: restaurare e recuperare un luogo significa restituirgli valore, renderlo nuovamente fruibile e trasformarlo in una risorsa capace di attrarre turisti e visitatori. Dobbiamo fare squadra tra istituzioni ed enti coinvolti per raccontare la storia di una terra che nel mondo è conosciuta soprattutto come Riviera di Ulisse».
Sulla necessità di mantenere alta l’attenzione istituzionale sul territorio si è soffermato l’assessore regionale Giancarlo Righini: «Oggi Gaeta è al centro dell’attenzione della Regione Lazio. Lavoreremo per proseguire nel reperimento delle risorse necessarie a recuperare integralmente questa struttura. Ho voluto che questo appuntamento si svolgesse qui perché troppo spesso, guardando a Roma, rischiamo di dimenticare le bellezze presenti nella nostra regione. Le istituzioni devono essere nei territori, conoscerli e riscoprirne il valore».
Il presidente Massimo Giovanchelli ha richiamato il ruolo affidato all’Ente Parco nella gestione di questo patrimonio: «Ci è stato affidato il compito di prenderci cura di questo luogo. Abbiamo già recuperato una parte del complesso per ospitare la nostra sede e gli uffici dei dipendenti; ora attendiamo l’avvio dei lavori di messa in sicurezza e recupero di un’area immensa, che custodisce secoli di storia. È stata monastero e luogo di culto, poi carcere e tipografia militare. Il nostro auspicio è che possa diventare sempre più uno spazio dedicato anche alla tutela ambientale, alla conoscenza e alla promozione del territorio».
Il percorso punta ora ad accelerare le fasi necessarie per arrivare il prima possibile alla posa della prima pietra. Tra gli obiettivi indicati, qualora il cronoprogramma previsto venga rispettato, figura il completamento del primo lotto relativo alla chiesa entro la fine del 2029.
Il recupero dell’ex Caserma Sant’Angelo rappresenta una sfida che unisce conservazione della memoria, sicurezza e nuove prospettive di fruizione pubblica. Un patrimonio che attraversa epoche diverse – fino alla tradizione legata al passaggio di San Benedetto – e che il Parco Riviera di Ulisse intende contribuire a restituire alla collettività, valorizzandone il legame con la storia e il paesaggio di Monte Orlando.
