RAPINA AL DISTRIBUTORE FINISCE NEL SANGUE AD ARDEA: CONDANNATO A 25 ANNI DI RECLUSIONE

Nahid-Miah
Nahid Miah

Condannato il giovane che ha ucciso il 36enne di origini bengalesi accoltellato la mattina del 27 maggio 2025 durante una rapina in un distributore di carburanti

È stato condannato a 25 anni di reclusione il 19enne Marco Adamo per l’omicidio volontario di Nahid Miah, il benzinaio bengalese, padre di famiglia, ucciso durante una rapina avvenuta ad Ardea il 27 maggio 2025. A comminare un quarto di secolo al giovane è stata la Corte d’Assise del Tribunale di Frosinone. La Procura aveva chiesto per Adamo la pena dell’ergastolo.

A pochi giorni dal delitto, Adamo era stato arrestato per aver ucciso Il 36enne cittadino del Bangladesh, gestore del distributore Toil a Tor San Lorenzo, dove era stato colpito a morte da una coltellata al cuore. A sferrarla, secondo la ricostruzione dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati, era stato il giovane del luogo, Marco Adamo (ex dipendente di Amazon) che, dopo il delitto, era fuggito nascondendosi a Cisterna di Latina. Il ragazzo, dopo l’omicidio, era fuggito con un bottino di 570 euro.

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Secondo i Carabinieri del nucleo investigativo del gruppo di Frascati e della Compagnia di Anzio, coordinati dalla Procura di Velletri, intorno alle ore 12 del 27 maggio di un anno fa, il 19enne a bordo di una moto, travisato da un casco integrale e vestito completamente di nero e armato di un grosso coltello, si era recato al distributore di Tor San Lorenzo, ferendo con una coltellata mortale al cuore Nahid Miah nel corso della rapina.

L’acquisizione delle immagini delle telecamere aveva previsto il monitoraggio di numerosi impianti, fino ad arrivare a ricostruire l’intero percorso effettuato dal killer il quale si era mosso a bordo di una moto Bmw GS 650 bianca, rubata due giorni prima a Roma, poi ritrovata il 28 maggio ad Ardea, bruciata e quasi del tutto carbonizzata. 

Il furto della moto era stato messo a segno da tre giovani originari del litorale sud romano, estranei all’omicidio. Successivamente, i Carabinieri avevano identificato il 18enne che, la sera prima dell’omicidio, aveva a sua volta rubato la moto a uno dei tre ladri, trovata per strada. 

Le indagini dei militari, anche tramite le telecamere, erano riuscite a risalire al percorso del killer, trovato nel pomeriggio di sabato 31 maggio 2025, in un’abitazione a Cisterna di Latina. Il giovane, interrogato dai Carabinieri, aveva confessato il delitto, indicando in un’area boschiva di Ardea il luogo dove aveva nascosto l’arma del delitto: un coltello a serramanico con lama della lunghezza di 16 centimetri, sui cui erano state trovate tracce di sangue. Sul luogo, rinvenuti anche il casco e alcuni indumenti indossati al momento dell’omicidio. 

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