LODO MILIONARIO ASER-TRIBUTI: COMUNE DI APRILIA VINCE ANCHE IN APPELLO

Sospiro di sollievo per il Comune di Aprilia che si vede dare ragione anche in secondo grado rispetto al debito con Aser per 32 milioni

La quarta sezione della Corte d’Appello di Roma ha rigettato il ricorso presentato dalla società in amministrazione straordinaria che chiedeva l’annullamento della sentenza del Tribunale di Latina del novembre 2024. La sentenza rende nullo, quindi, il cosiddetto debito derivante dal lodo arbitrale che vedeva Aser Tributi Italia creditore del Comune di Aprilia per 32 milioni di euro.

Il Comune di Aprilia, infatti, avrebbe dovuto ad Aser-Tributi, la società mista pubblico privata che si è occupata per 10 anni, dal 1999 al 2010, della riscossione dei tributi comunali, la bellezza di 32 milioni di euro, a causa del lodo arbitrale (2007) e diverse pronunce del Tribunale riguardo ai precetti messi in campo dalla Aser medesima.

Al contempo, lo stesso ente comunale ha fatto valere davanti al Tribunale civile di Latina due maxi crediti di cui titolare nei confronti sia di Aser che di Tributi Italia: rispettivamente 37 e 39 milioni di euro. Ecco perché già il Tribunale civile di Latina, tre anni fa, aveva deciso di accogliere la sospensiva richiesta dal Comune di Aprilia.

Ora, la vicenda, che già aveva visto vincitore in primo grado l’ente di Piazza Roma, si è ulteriormente definita con la sentenza emessa lo scorso 10 settembre.

I giudici della Corte d’Appello, condannado le due società al pagamento delle spese per 63mila euro, hanno chiarito che “la formulazione senza riserva di compensazione, così come la mancata richiesta in sede concorsuale di compensare i propri crediti, in un momento, peraltro, in cui i crediti dell’Amministrazione straordinaria non erano ancora passati in giudicato, non equivale a rinuncia espressa ad eccepire la compensazione nel caso in cui la stessa Amministrazione straordinaria avesse azionato i propri crediti”.

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