Nonostante due ordinanze di chiusure per via della legionellosi, l’hotel Garden di Latina rimane aperta: arriva l’ordinanza di sgombero
L’hotel Garden di Latina, in via del Lido, dovrà cessare l’attività ed essere sgomberato. Lo stabilisce la terza ordinanza in due mesi emessa dal dirigente attività produttive del Comune di Latina, Paolo Rossi.
Come noto, tramite ordinanza sindacale del agosto, adottata su richiesta della ASL di Latina a seguito di un caso di legionellosi occorso ad un ospite della struttura, è stato ordinato al legale rappresentante della
società di interdire la struttura ricettiva fino a nuovo esito favorevole delle analisi. Un mese dopo, il 3 settembre, un’altra ordinanza sindacale, preso atto del persistere di un’elevata concentrazione di legionella nella rete idrica e nelle camere della struttura, accertata da ARPA Lazio, ha confermato integralmente la validità e l’efficacia delle misure interdittive.
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Lo scorso 16 settembre, invece, la Asl di Latina ha trasmesso un’altra nota al Comune di Latina, rilevando che, il 15 settembre, in pendenza delle predette misure interdittive, la piscina esterna risultava regolarmente aperta e fruibile dai clienti, la struttura ospitava una conferenza con 22 persone e 12 stanze risultavano occupate da clienti, secondo quanto dichiarato dal personale della reception. Per tali fatti, peraltro, è stata trasmessa relazione alla Procura della Repubblica di Latina per la violazione e inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.
Il Suap del Comune di Latina evidenzia che “la prosecuzione dell’attività ricettiva, con accoglienza di ospiti e svolgimento di eventi aperti al pubblico, in violazione di un provvedimento interdittivo adottato a tutela della salute pubblica e già confermato una volta, integra un uso del titolo in contrasto con le prescrizioni dell’autorità e, pertanto, un abuso”.
Sussistono i presupposti per l’adozione di una misura cautelare di cessazione dell’attività e sgombero per diverse ragioni: l’abuso del titolo risulta accertato da un organo pubblico, la ASL di Latina, congiuntamente ad ARPA Lazio, con atto trasmesso all’Autorità Giudiziaria; la condotta è in atto e si è protratta nonostante due distinti provvedimenti sindacali, sicché l’attesa dei tempi ordinari del contraddittorio consentirebbe la sua prosecuzione; la prosecuzione dell’attività espone un numero rilevante e indeterminato di persone, ospiti, partecipanti ad eventi e personale, al rischio di infezione da Legionella pneumophila, accertata dagli organi tecnici in concentrazioni elevate.
Il Comune, quindi, ordina al legale rappresentante della società Garden Hotel S.r.l., di provvedere allo sgombero degli ospiti e del personale non strettamente necessario alla custodia della struttura ed all’esecuzione degli interventi di bonifica entro le ore 20 di giovedì 24 settembre; la sospensione cautelare, con effetto immediato dalla notifica del provvedimento, della licenza di esercizio n. 982 del 15/04/1996, e della conseguente attività ricettivo-alberghiera e di ogni attività accessoria aperta al pubblico svolta nella struttura, comprese la somministrazione di alimenti e bevande, le sale congressi e riunioni e la piscina esterna, fino all’adozione del provvedimento conclusivo del procedimento e, comunque, per un periodo non superiore a trenta giorni dalla notifica. di cessare, dal momento della notifica, l’accettazione di nuovi ospiti, lo svolgimento di eventi e l’apertura al pubblico della piscina e degli spazi comuni.
