“Il 22 settembre scorso abbiamo protocollato la richiesta di convocazione della Commissione Bilancio e Patrimonio presieduta dall’esponente di FdI Giuseppe Coluzzi per fare il punto sullo stato dei siti dislocati in città con i defibrillatori salvavita”.
I consiglieri di Latina Bene Comune, Dario Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton e la segretaria Elettra Ortu La Barbera ripercorrono il percorso del progetto “Latina Città Cardioprotetta”, partendo dalla sua nascita nel 2017, passando per l’approvazione delle prime dieci postazioni strategiche per l’installazione dei Dae donati dall’Associazione Latina Cuore onlus, fino al ritiro temporaneo dei dispositivi avvenuto a settembre del 2022 ed ai rinnovi del 2023 e del 2025.
Ora però i consiglieri e la segretaria di Lbc chiedono un aggiornamento “pubblico e trasparente” sullo stato della rete cittadina di defibrillatori, a sette anni dalla prima installazione, anche alla luce delle criticità legate alla manutenzione già registrate in passato.
“Sono strumenti importantissimi per la cittadinanza – aggiunge il movimento – Eppure è sotto gli occhi di tutti lo stato in cui si trovano diverse delle strutture che dovrebbero conservarli al riparo dalle intemperie e pronti per essere utilizzati in caso di emergenza: spesso danneggiate o usurate. Per questo é necessario capire l’attuale stato degli stessi dispositivi, il loro buon funzionamento, lo stato di carica delle batterie. È importante inoltre capire perché non si effettuano più i corsi di formazione per i cittadini. Sappiamo come la tempestività e la formazione in questo caso possano salvare vite umane.
Esprimiamo il nostro rammarico ed anche la nostra preoccupazione per la mancata tempestività nel convocare una commissione dedicata. La mancanza di sensibilità da parte dell’amministrazione Celentano verso un tema così vitale per la comunità è sinceramente preoccupante e sconcertante. La sicurezza nelle città non deve essere solo uno slogan ma riguardare tutti gli ambiti. E l’incuria verso questo tema è purtroppo un brutto segno”.
