Extra contratto “rifiuti” nel Comune di Gaeta, il consigliere comunale del PD, Emiliano Scinicariello, replica al Sindaco Cristian Leccese
Scinicariello risponde sull’importo extra contratto di oltre 195mila euro riconosciuto alla ditta De Vizia con Determinazione Dirigenziale della Dott.ssa De Filippis n. 868 del 31 agosto 2026.
“Al riguardo, la ricostruzione fatta dal Sindaco Leccese non sta in piedi. Le motivazioni sono soprattutto di ordine tecnico, nonostante ciò, provo a renderle comprensibili. Anzitutto, il fatto che l’extracosto fosse previsto nel PEF 2026 – 2028 approvato dal Consiglio Comunale lo scorso 27 aprile non è motivazione sufficiente a legittimare la Determinazione Dirigenziale poi approvata il 31 agosto.
L’approvazione del PEF che definisce i costi del servizio di nettezza urbana e determina la misura della TARI è un atto necessario previsto da ARERA. In quell’atto deliberativo va stabilito l’importo della TARI che cittadini e imprese devono pagare al Comune, assicurando che le entrate coprano esattamente le spese del servizio; ma quell’atto non entra direttamente nella legittimità della scelta effettuata dall’amministrazione, che deve fare i conti con il contratto sottoscritto dall’Azienda che svolge il servizio, che è altra cosa!
Il Sindaco afferma che l’importo di oltre 195mila euro è dovuto all’aumento del costo per tonnellata per il conferimento del “secco residuo” (indifferenziato), che nel 2023 era di 138 euro circa e nel 2025 di euro 198 circa. Ma l’aumento del costo per tonnellata non equivale necessariamente ad aumento del costo del conferimento, ed è dimostrabile valutando le tonnellate conferite a discarica. Basta verificare sul sito dell’Arpa Lazio (https://www.arpalazio.it/web/guest/ambiente/rifiuti/pubblicazioni-rifiuti) per capire che le tonnellate conferite in discarica sono via via diminuite, erano circa 5.000 nel 2020 e sono diventate circa 3.500 nel 2024.
Dunque, un’eventuale valutazione, seppur ammissibile, andava compiuta facendo riferimento ai dati all’epoca disponibili – le 5.070 tonnellate di indifferenziato, per l’importo di euro 699.660 previsti nell’appalto – e non confrontando i costi per tonnellata come è stato fatto e che il Comune riconosce, annualmente, alla ditta, per il conferimento del secco residuo (indifferenziato).
Non conosco i valori dell’indifferenziato nel 2025, non ancora presenti sul sito dell’ARPA, ma devo supporre che il valore si sia stabilizzato sulle 3.500 tonnellate annue, a meno di non essere scesi ai livelli del 2020-2022, dato che rivelerebbe il fallimento della raccolta differenziata in Città, per cui altro che riconoscimento…! E se così fosse, i costi per il conferimento a discarica dell’indifferenziato non sarebbero aumentati, ma addirittura sarebbero diminuiti!
Per questo ritengo che la valutazione fatta dal dirigente nella sua Determina sia del tutto errata ed arrechi un danno alle casse comunali e, di conseguenza, ai cittadini e alle imprese di Gaeta, che si troveranno a sostenere maggiori costi di TARI per circa 400.000 euro, a mio giudizio assolutamente non dovuti. Già, 400mila euro! Perché a questo esborso deve sommarsi quello riconosciuto di oltre 191mila euro per la raccolta dei rifiuti abbandonati, anche questo importo extra-contratto che ho censurato più volte, poiché servizio già contenuto nell’offerta offerta tecnica di gara come miglioria.
Pertanto, questi 400mila euro circa, seppur compresi nel PEF approvato dal Consiglio Comunale, non trovano riscontri di legittimità negli atti di gara e nella documentazione contrattuale, e per questo continuo a ritenerli non dovuti.
Motivo per cui la dichiarazione del Sindaco secondo il quale fare questo significa “fare il proprio lavoro con serietà, responsabilità e trasparenza, tutelando gli interessi della città e dei suoi cittadini” è veramente inaccettabile. Anzi, peggio: è una bugia!
Io sono ancora in attesa che gli uffici rispondano al mio accesso agli atti, tanto per capire cosa dica a riguardo quell’Allegato 5 al capitolato speciale di appalto (CSA) a cui fa riferimento l’oggetto della Determina Dirigenziale 868. Sono davvero curioso!!!
Perché la peggior politica può dire le bugie, e di quelle risponde nelle urne al di là di ogni valutazione etica. Ma le responsabilità sugli atti amministrativi, come ho più volte affermato anche in consiglio comunale, sono da ricondurre ai dirigenti che firmano le determine“.
Così, in una nota, il consigliere comunale del Partito Democratico, Emiliano Scinicariello.
