LETTINI E OMBRELLONI ABUSIVI AL PRIMO CHIOSCO: ARRIVA L’ASSOLUZIONE

Primo chiosco di Latina: accusata di aver piazzata abusivamente ombrelloni e sdraio, arriva l’assoluzione in Tribunale

È stata assolta dal giudice monocratico del Tribunale di Latina, Stefano Nicolucci, l’ex gestore del primo chiosco del lungomare di Latina, molto noto alle cronache in quanto diventato presidio di legalità dopo anni di gestione da parte della famiglia Zof, tuttora a processo in un processo antimafia.

Aurora Ianiri, assistita dall’avvocato Alessandro Paletta, era accusata, in quanto gestore del primo chiosco, di aver occupato abusivamente un tratto di spiaggia con diversi lettini e ombrelloni, piazzati prima che venisse il cliente a richiederli. La denuncia risale al luglio 2022. Al che fu la Polizia Locale di Latina a verbalizzare il contestato abuso e far partire il procedimento penale che, a distanza di quattro anni, si è concluso oggi, 8 settembre, davanti il giudice Stefano Nicolucci che ha pronunciato sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste in merito all’invasione del demanio pubblico e al posizionamento di ombrelloni e sdraio. Nell’ultima udienza, è stata ascoltata come testimone una ex dipendente del primo chiosco che ha spiegato di come ombrelloni e lettini venissero posizionati sulla spiaggia anche su prenotazione.

Una storia travagliata quella del primo chiosco che, come noto, quest’anno, non ha ripreso le sue attività in quanto il Comune di Latina non ha rinnovato la concessione.

Dalle pressioni intorno alla gara d’appalto per ottenere la gestione del primo chiosco e dalle diverse rinunce dei pretendenti, è nato anche il cosiddetto processo penale a carico di Alessandro, Maurizio e Fabio Zof, oltreché ad altri imputati, che si sta svolgendo nel Tribunale di Latina. Un processo in cui l’accusa è rappresentata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma.

Gli appetiti per il lungomare di Latina, peraltro, sono emersi anche nella maxi inchiesta antimafia denominata “Assedio”. È lì che è venuta fuori la circostanza di come il gruppo apriliano retto da Patrizio Forniti aveva il potere di intervenire se un personaggio del calibro di Alessandro Zof provava a intimidire un altro gestore dei chioschi latinensi.

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Da ultimo, il primo chiosco è stato oggetto di un attentato incendiario avvenuto nel 2023 che lo ha completamente carbonizzato. Già all’epoca era in mano alla gestione di Ianiri con la Seaside Music Young Impresa Sociale Srl. Il rogo di natura doloso avvenne a pochi giorni dalle elezioni comunali nel maggio 2023. Non è mai stato trovato il responsabile, né tantomeno i mandanti.

Negli scorsi mesi, quando il Comune di Latina non ha rinnovato la concessione alla Seaside, sono state diverse forze politiche di opposizione a intervenire.

“La Seaside Music Young Impresa Sociale Srl – aveva dichiarato l’assessore alle Politiche giovanili Andrea Chiarato – è risultata aggiudicataria della procedura del bando ‘Itinerario Giovani – Latinadamare’ che prevedeva un contributo regionale pari a 288mila euro e comunale di 32mila euro, per un totale complessivo di 320.000 euro. Questo stabiliva l’affidamento in concessione per cinque anni del primo chiosco, la concessione in comodato d’uso oneroso della Casa cantoniera di Borgo Sabotino per realizzare un ‘Centro di Sosta Polo Marino’ per la costituzione di una sala prove e registrazione e la concessione in comodato d’uso dell’immobile di via XVIII dicembre da adibire a ‘Centro di Sosta Polo Cittadino’ per la costituzione di una sala polifunzionale. Nel dicembre 2024 e nell’ottobre 2025 la Seaside Music Young ha chiesto una proroga della concessione per ulteriori cinque anni, ma il dipartimento Sport e Politiche giovanili, così come già rappresentato al dipartimento Patrimonio, ha risposto che il rapporto concessorio avrebbe avuto scadenza il 30 maggio 2026 senza possibilità di rinnovo automatico, come da scrittura privata sottoscritta dalle parti nel 2021.

La società ha preso atto del diniego, mettendosi a disposizione per formalizzare la riconsegna, dichiarando di rinunciare a ogni pretesa, azione o contestazione connessa alla concessione. Il tutto, dunque, si è svolto in un clima cordiale e la data della riconsegna è prevista per il 17 giugno. In seguito alle verifiche sullo stato dei beni, l’amministrazione potrà procedere con un successivo bando di gara”.

“Prendiamo atto delle dichiarazioni dell’assessore Andrea Chiarato rilasciate durante il Question Time presentato dal capogruppo di LBC, Dario Bellini, dedicato al progetto “Latinadamare” e della conferma che, almeno allo stato attuale, non sembrano profilarsi contenziosi tra il Comune e il soggetto gestore. Una notizia certamente positiva per l’Ente, ma che non risponde alla questione politica sollevata da Latina Bene Comune.

Il tema – spiegava il gruppo consiliare di Latina Bene Comune – non è mai stato la correttezza formale degli atti amministrativi né il lavoro svolto dagli uffici comunali. Al contrario, il problema è che gli uffici siano stati lasciati soli nella gestione di una vicenda estremamente delicata, che invece avrebbe richiesto una chiara assunzione di responsabilità e una regia politica da parte dell’amministrazione Celentano. Parliamo infatti del primo chiosco del lungomare, un luogo che non rappresenta semplicemente una struttura comunale, ma un simbolo della capacità che devono avere le istituzioni nel presidiare il patrimonio pubblico. Un luogo che nel 2023 è stato colpito da un attentato incendiario doloso e che negli anni è stato al centro di vicende giudiziarie e investigative orami conosciute che hanno riguardato il sistema delle concessioni dei chioschi sul litorale di Latina. Di fronte a tutto questo, la risposta dell’amministrazione appare insufficiente”.

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