CASALAZZARA: “FOGNE DIMENTICATE E CITTADINI DI SERIE B”. LA DENUNCIA DEL COMITATO AD APRILIA

“Fogne dimenticate…cittadini di serie B”, ad Aprilia la protesta del Comitato Borghi Rurali che denuncia la situazione di degrado

“È questo il sentore comune, chi abita in periferia si sente sempre più spesso trattato come cittadino di serie B. Chi pensava che con l’avvento dei Commissari, ci sarebbe stata un po’ di equità è rimasto fortemente deluso.

Non solo c’è il costante diniego nell’ascoltare i cittadini, ma anche i fondi destinati alle periferie vengono dirottati al centro città. È questo che è accaduto a noi dei Borghi Rurali, ci siamo visti togliere importanti risorse economiche per essere destinati al centro cittadino.

Dapprima i ristori per il grande parco fotovoltaico che deturpa una grande estensione agricola, terreno fertile e da anni coltivato in biologico. Ristori come dice la parola stessa, dovevano mitigare i disagi subiti da chi ci abita. Invece sono stati dirottati al centro della città. Ciliegina sulla torta hanno anche tolto i fondi a noi destinati, per la realizzazione dell’impianto fognario denominato Casalazzara 2.

A leggere la delibera si comprende subito che chi l’ha pensata o non conosce il tema o è in malafede: le motivazioni che vengono avanzate sono prive di ogni fondamento.

Innanzitutto si parla di impossibilità di utilizzo dell’area e del mancato avvio della procedura di esproprio. Nulla di più errato, il sito non solo è perfettamente idoneo con pochi accorgimenti costruttivi, come confermato da tutti gli ingegneri che abbiamo interpellato, ma non necessita neanche di esproprio in quanto il proprietario c’è lo dona. E non è tutto il proprietario si impegna anche alla realizzazione di una parte importante del collettore.

Ad onor del vero leggendo con attenzione la delibera, c’è un punto che i Commissari o chi per loro, hanno centrato, citando tra le cause “carenze amministrative e tecniche”.

Ed è proprio così, infatti come ben ricorderete, come comitato Borghi Rurali le abbiamo provate tutte con l’amministrazione Terra, l’assessore Caporaso, interfacciandoci con loro più volte. Ma carte alla mano, per motivi a noi oscuri, la realizzazione di questo progetto è stato sempre ostacolato.

Proprio per questo motivo, magari andavano ascoltati i diretti interessati, noi cittadini, che paghiamo le tasse compresa la bucalossi, tasse destinate alle opere primarie e secondarie da realizzare anche nelle periferie. E magari ci si accorgeva che grazie all’aiuto del geometra Boi che ha realizzato il progetto e al proprietario che ha donato il sito, il depuratore e parte del collettore sin da subito può essere realizzato, con costi fortemente contenuti. Anche la posizione del sito, a valle nel lato dove più c’è bisogno di un depuratore, garantisce una completa copertura di tutto il comprensorio, senza dover utilizzare pompe di sollevamento, che hanno grandi costi di mantenimento.

A leggere la delibera numero 58 del 29/06/2026, si comprende che l’intenzione è di trovare fondi per ricollocare i ragazzi che vanno a scuola, nulla da eccepire. Ma così facendo si crea un danno enorme per la periferia nord di Aprilia, vanificando gli sforzi che da anni stiamo compiendo. Inoltre sappiamo che ai Commissari sono state avanzate alternative a costi contenuti, ma a quanto pare non sono state prese in considerazione.

Le persone sono stanche di questo trattamento, sono stanche di essere ricordate solo quando c’è da pagare le tasse, non parliamo solo della rete fognaria ma anche del gas, dell’acqua pubblica delle strade, dei rifiuti. Certo nessuno pretende che i Commissari possano risolvere tutti i problemi, ma quanto meno non toglieteci le risorse a noi destinate. In ogni caso noi siamo sempre disponibili a sederci ad un tavolo, confidando nella buona fede di chi non conoscendo le realtà ha agito di impulso”.

Così, in una nota, il Comitato Borghi Rurali.

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