IMMIGRAZIONE, IL VANNACCIANO PONTINO SU CEUTA: “SERVE MODELLO AUSTRALIANO E REMIGRAZIONE DEGLI IRREGOLARI”

“I drammatici avvenimenti registrati alla frontiera di Ceuta non rappresentano un episodio isolato né una dinamica circoscritta al territorio spagnolo, bensì l’immagine chiara e anticipatrice di uno scenario che rischia di investire con inaudita violenza l’Italia e l’intero continente europeo. I recenti dati emersi sul fronte internazionale confermano una realtà oggettiva: le sanatorie e i messaggi di tolleranza, come la regolarizzazione di oltre mezzo milione di clandestini in Spagna, finiscono per innescare un inevitabile effetto pull factor e un incentivo all’assalto dei confini, dimostrando che l’unica misura reale per minimizzare gli ingressi clandestini è l’adozione rigorosa del modello australiano, per cui chi entra da irregolare non deve avere alcuna possibilità di regolarizzazione”. A dichiararlo, in una nota, il consigliere comunale di Latina, Alessandro Fanti, l’esponente politico che ha aderito a Futuro Nazionale di Roberto Vannacci.

“La pressione oramai incontrollata degli ingressi e la mancanza di politiche d’urto stanno alimentando una spirale di insicurezza pubblica che si traduce, oramai all’ordine del giorno, in episodi di cronaca che destano fortissimo allarme: aggressioni, furti, spaccio di stupefacenti, violenze sessuali e prevaricazioni di ogni genere nelle nostre città. La situazione attuale svela i limiti di interventi governativi sistemici del tutto insufficienti, tra decreti flussi gestiti a colpi di click day privi di effettivo monitoraggio e dati sui rimpatri che si rivelano persino inferiori a quelli dei governi del passato, ben lontani dalle storiche promesse sul blocco navale. La sospensione di Schengen e la chiusura temporanea delle frontiere costituiscono meri tamponi emergenziali che non risolvono la problematica alla radice, mentre il sistema dell’accoglienza continua a scaricare costi insostenibili sul bilancio dello Stato e sulle casse già stremate delle amministrazioni comunali, prosciugando risorse essenziali per le famiglie italiane e per le categorie più fragili.

In perfetta continuità con le posizioni espresse a livello europeo e parlamentare dal Generale Roberto Vannacci e dagli esponenti di Futuro Nazionale, il movimento ribadisce la necessità di un netto cambio di paradigma rispetto alle politiche timorose e annacquate viste finora, che in Europa hanno visto il PPE bocciare a lungo proposte di buonsenso come il finanziamento di barriere fisiche e il rafforzamento del pattugliamento dei confini”.

“Quanto accaduto a Ceuta è il nitido presagio di ciò che attende l’Italia se non si inverte immediatamente la rotta con coraggio e determinazione politica», dichiara il Consigliere Comunale Alessandro Fanti. «Il nostro sistema economico e sociale è giunto al punto di rottura: assistiamo quotidianamente a un’escalation di fatti di cronaca, dalle aggressioni ai furti fino a gravi episodi di violenza, che minano la tranquillità delle nostre comunità e rendono invivibili i nostri territori. Non siamo più disposti a subire le conseguenze di un’immigrazione incontrollata che prosciuga le risorse dei Comuni e mette a repentaglio l’incolumità delle persone. Bisogna azzerare gli incentivi all’irregolarità, triplicare la presenza dei “Centri di Permanenza per il Rimpatrio” sul territorio nazionale, garantire che chi entra clandestinamente non goda di alcuna impunità ed eliminare ogni forma di assistenzialismo. Servire le Istituzioni significa prima di tutto proteggere la nostra comunità, applicare con fermezza la remigrazione e i rimpatri per gli irregolari e difendere la sovranità di una Nazione che non intende piegare le proprie posizioni né trasformarsi nel campo profughi d’Europa”

“Futuro Nazionale continuerà a battersi con intransigenza in ogni sede istituzionale e sul territorio per imporre un’agenda di rigore e legalità, chiedendo l’immediata attuazione di misure vincolanti e di una strategia di rigetto dell’immigrazione clandestina a tutel del futuro del Paese”.

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