Un vero e proprio colpo di mano l’approvazione dell’emendamento al bilancio della giunta della Pisana, firmato dal consigliere regionale pontino di Forza Italia Cosmo Mitrano., come apprendiamo dalla stampa. Un emendamento che prevede la modifica della perimetrazione del Parco regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi, e la conseguente soppressione del Monumento naturale Lago di Fondi, in considerazione delle caratteristiche territoriali, ambientali e paesaggistiche dell’area denominata “ex Isola dei Ciurli”, decretando così la cessazione del vincolo apposto con il decreto del Presidente della Regione 1° agosto 2006 n. 400 istitutivo del Monumento Naturale “Lago di Fondi”.
Questo, nell’intenzione del proponente, dovrebbe consentire di accelerare l’iter di costruzione di un unico grande polo ospedaliero in sostituzione degli ospedali di Terracina “Fiorini” e Fondi “San Giovanni di Dio”, un bello specchietto per le allodole in una fase pre-elettorale.
Il Consigliere Mitrano vorrebbe cancellare in questo modo con un tratto di penna decenni di lotte ambientaliste, ed in particolare di Legambiente, in difesa del paesaggio agrario del Lazio, che ebbero al centro il cosiddetto ecomostro dei Ciurli, 27.648 metri cubi su 17 ettari, la lottizzazione dell’Isola dei Ciurli, in località Salto di Fondi, il più grande ecomostro abusivo della nostra Regione, demolito nel 2007 dopo quasi quarant’anni, dopo la definitiva sentenza della Magistratura nel processo di merito, e dopo che la Regione Lazio aveva più volte invitato il Comune recalcitrante a provvedere alla demolizione, arrivando a paventare l’esercizio dei poteri sostitutivi previsti dall’art. 32 della legge 47/85, in caso di ennesima “inerzia amministrativa” del Comune di Fondi. L’altro importante atto amministrativo per arrivare alla demolizione fu proprio l’inserimento dei 17 ettari della lottizzazione all’interno del Monumento Naturale del lago di Fondi, istituito dalla Regione Lazio, che adesso si vorrebbe cancellare con un semplice emendamento, dopo 40 anni di lotte fatte per ottenerlo.
Ora appare del tutto evidente che una modifica di tale rilevanza, oltre che riportare indietro la questione al 2006, non può avvenire di certo con un emendamento ma richiede una procedura ben precisa ed un iter di approvazione con il coinvolgimento degli enti locali (Comuni e Province) e dell’Ente Parco, la definizione di una documentazione tecnica a supporto, la pubblicazione degli atti ed il coinvolgimento dei portatori di interesse e dei cittadini per le osservazioni, la valutazione ambientale strategica, il reperimento delle le autorizzazioni ed i pareri di tutti gli Enti coinvolti, ed infine l’emissione di un nuovo Decreto del Presidente della Giunta Regionale (DPGR) di modifica.
Relativamente alla questione politico-sanitaria, appare del tutto evidente che l’idea (il progetto è di là da venire) puntando alla nascita del polo sanitario unico tra Fondi e Terracina, si inserisce in un quadro di razionalizzazione delle strutture sanitarie esistenti, come dovrebbe avvenire a Formia, con la nascita dell’ospedale del Golfo che dovrebbe servire anche Gaeta, Minturno e gli altri centri, o il futuro nuovo ospedale di Latina che dovrebbe prendere il posto del Goretti, progetti, di cui si parla già da alcuni anni, va detto, soprattutto nei periodi elettorali, ma che comunque oltre a risultare francamente troppo impattanti in termini di cementificazione e quindi consumo di suolo ex novo del territorio, appaiono non certo imminenti, viste le difficoltà e le risorse economiche necessarie. Rimanendo quindi alla concreta valutazione dei tempi e delle risorse economiche necessarie per la realizzazione della fantomatica nuova struttura nell’area della “ex Isola dei Ciurli”, appare del tutto evidente che l’emendamento di Mitrano ha più un sapore elettorale che altro. La solita carotina lanciata ad un elettorato che in questi anni ha vissuto solo disagi e malfunzionamenti di due strutture, l’Ospedale Fiorini di Terracina ed il San Giovanni di Dio di Fondi che, in questi anni, sono state solo depotenziate e dequalificate, con una carenza cronica di posti letto, di personale e di apparecchiature mediche diagnostiche. Con enormi responsabilità di certa politica che invece di risolvere i problemi contingenti, che impattano quotidianamente sulla vita delle persone, preferisce continuare ad illudere i cittadini con i progetti di nuovi mega ospedali con i quali un giorno, di non si sa quale secolo, magicamente tutti i problemi si risolveranno. Una politica che i problemi preferisce continuare a spostarli, buttando sempre la palla avanti e non a risolverli. Gabriele Subiaco, Consigliere Comunale e Consigliere Nazionale di Europa Verde.
