Arrestato per tentato omicidio ai Palazzoni di Viale Nervi a Latina: finisce in carcere il pregiudicato Roger Calloni
Al termine dell’interrogatorio di convalida, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Mario La Rosa, ha confermato l’arresto e disposto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il 57enne di Latina, Roger Calloni, assistito dagli avvocati Gaetano Marino e Massimo Frisetti.
Nel corso dell’interrogatorio avvenuto nel carcere di Latina, davanti al Gip La Rosa, Calloni ha ammesso di aver aggredito il il suo ospite nell’appartamento all’undicesimo piano dei Palazzoni di Viale Nervi, ma di non aver avuto alcuna intenzione di ucciderlo. Il 57enne ha detto du aver ospitato l’uomo e di averlo trovato mentre rovistava dove custodiva alcune somme di denaro.
Il 57enne è finito ammanettato nel pomeriggio del 28 luglio, per poi essere trasferito nel carcere di Latina. Noto pregiudicato di Latina è già stato coinvolto in passate vicende di cronaca giudiziaria con precedenti per droga e violenza sessuale. Ad arrestarlo, con l’accusa grave di tentato omicidio, sono stati i Carabinieri della Compagnia-Sezione Radiomobile di Latina.
Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, Calloni avrebbe tentato di uccidere con un mazza di ferro e un altro strumento contundente il coinquilino: si tratta di un 52enne che era ospite dell’uomo in uno degli appartamenti popolari del lotto 47 dei Palazzoni di Viale Nervi.
Al termine di una furiosa discussione, Calloni si sarebbe scagliato più volte contro il 52enne, colpendo in pancia e in testa, tanto da provocargli ferite e vistose perdite di sangue. A intervenire sono stati i militari dell’Arma di Latina del Nucleo Radiomobile e il personale sanitario che ha soccorso il 52enne funestato dai colpi subiti da Calloni. In un primo momento, il 52enne avrebbe coperto il suo aggressore, spiegando di essere stato vittima di una caduta accidentale.
Una tesi smentita dal personale medico del pronto soccorso del Goretti che ha preso in cura l’uomo, riscontrando diverse ferite al torace, in testa e sulle braccia evidentemente causate da colpi derivanti da arma impropria. L’uomo, che si trova ricoverato, non è in pericolo di vita, sebbene i colpi siano stati inferti in punti vitali, determinando così l’accusa di tentato omicidio in capo a Calloni.
Peraltro, la vittima ha perso molto sangue e la scia riconduceva diritti dritti al piano della casa popolare di Viale Nervi. All’interno della casa, il sangue era un po’ ovunque e vi sarebbero stati anche maldestri tentativi di cancellare le tracce. Sul posto sono intervenuti anche i tecnici della Scientifica del Nucleo Investigativo dei Carabinieri così da verificare tutti gli elementi utili alla ricostruzione del cruento episodio. All’interno dell’appartamento sono state trovate anche materiali utili al consumo di droga. È probabile che la lite sia degenerato anche per via dell’assunzione di sostanze stupefacenti, in un contesto altamente degradato.
Una volta colpito da Calloni, la vittima avrebbe provato a scappare, ecco perché è stato soccorso quando era già nell’androne del palazzo. Calloni è stato trasferito nella casa circondariale di Via Aspromonte dove da oggi è stata confermata la sua custodia in carcere.
Accusato di tentato omicidio, Calloni è accusato di tentato omicidio aggravato dai futili motivi e dalla recidiva specifica. La lite sarebbe sopravvenuta per il mancato rinvenimento di un pacco che la vittima aveva lasciato davanti all’abitazione. Calloni si sarebbe infuriato e avrebbe colpito il 52enne con una spranga quadrangolare in metallo di circa 50 centimetri su più parti del corpo, per di più in zone vitali come il capo, il volto e il torace. provocando profonde ferite e abbondante fuoriuscita di sangue, lesioni al petto, all’addome e al braccio sinistro, nonché il distacco di quattro incisivi.
Secondo il giudice che ha confermato il carcere per Calloni, “la versione fornita dall’indagato, che ha dichiarato di non aver mai pensato di uccidere la persona offesa, allo stato non è sufficiente per escludere l’univocità degli atti”. Calloni, secondo il giudice, “ha pianificato il suo agire tanto da aver chiamato due volte la persona offesa per farla salite presso la sua abitazione a nulla rilevando il movente della sua azione. Non si è determinato nel suo agire d’impeto a dispetto di quanto dichiarato per aver sorpreso la vittima nell’atto di rubare 100 euro”.
Ci sono dunque, per il gip La Rosa, i gravi indizi di colpevolezza e la sussistenza delle esigenze cautelari in quanto Calloni ha dimostrato di essere “una personalità violenta, facilmente irascibile e priva di auto controllo”. A pesare anche il casellario giudiziale con un precedente che risale al 2013 che vede come reato quello di lesioni dolose.
I rilievi fatti dai Carabinieri hanno evidenziato che all’interno della casa erano presenti frammenti di denti a terra e sangue ovunque, anche sul passamano della ringhiera e sui gradi della scala dell’undicesimo piano. A chiamare il 112 è stata la ex compagna della vittima che ha assistito in parte alla scena dell’aggressione. In casa, i militari hanno trovato un manico di scopa, un coltello da cucina in plastica e indumenti, tutti spochi di sangue.
