IL DINOSAURO SBULLONATO, INTERDETTA L’AREA GIOCHI DEL PARCO FALCONE E BORSELLINO. OPPOSIZIONE: “OPERA INCOMPIUTA”

Area giochi nel parco Falcone e Borsellino interdetta, eseguito un primo intervento di disinfestazione vespe. Verifiche sul dinosauro

L’area giochi all’interno del Parco Falcone e Borsellino è stata interessata oggi da una disinfestazione per la presenza di nidi di vespe. La ditta incaricata, domani mattina, 27 luglio, procederà ad un controllo ed eventualmente ad un secondo intervento.

“Nel corso delle operazioni di disinfestazione – ha aggiunto il vice sindaco Massimiliano Carnevale – la ditta incaricata ha rinvenuto a terra due bulloni del “dinosauro”, che saranno ricollocati quanto prima al loro posto dalla ditta fornitrice che ha effettuato anche il montaggio della struttura. Si raccomanda ai cittadini un utilizzo consono dei giochi, strutturati per un uso da parte di minori fino a 14 anni e non da parte di adulti, evitando un sovraffollamento sul dinosauro e sulle altre strutture”.

A meno di 24 ore dall’inaugurazione trionfale, arrivano i primi problemi per i Giardinetti. Le giostre “eco-compatibili”, prese d’assalto dai bambini nella giornata di ieri, sono già interdetta per i nidi di vespa e un problema del dinosauro che ha denunciato sin da subito un rischio sicurezza. Due bulloni trovati a terra, probabilmente hanno ceduto già da ieri quando è stata enorme l’affluenza alla giostra, considerata dalla sindaca Matilde Celentano il simbolo del nuovo corso del parco. Addirittura, la prima cittadina ha rivendicato di aver scelto personalmente il dinosauro, definito come un pezzo unico in Italia. Fatto sta che ad area interdetta, nel pomeriggio c’erano i bambini che guardavano sconsolati le giostre agognate e qualcuno di loro, noncurante del divieto, è entrato anche nell’area interdetta.

Nonostante le critiche per un’opera da 6 milioni di euro che appare un’incompiuta, la sindaca ha, anche oggi, ribadito la gioia per la giornata di inaugurazione.

A ventiquattro ore dalla riapertura del Parco Falcone e Borsellino, la sindaca di Latina Matilde Celentano traccia un bilancio estremamente positivo dell’evento, sottolineando la grande partecipazione e l’entusiasmo con cui i cittadini hanno riabbracciato uno dei luoghi più identitari della comunità.

“Vedere centinaia e centinaia di famiglie, anziani, giovani e tantissimi bambini riempire di nuovo i viali del nostro parco è stata un’emozione indescrivibile. È il segno più bello di una città viva che desiderava riappropriarsi dei propri spazi – dichiara il sindaco Celentano – Desidero rivolgere un grazie di cuore a tutta la cittadinanza di Latina per la risposta straordinaria, calorosa e partecipe con cui ha accolto questo momento di festa e di ripartenza. Questo parco appartiene a tutti noi: vederlo di nuovo pieno di vita è la conferma che la strada intrapresa è quella giusta”.

La prima cittadina ha voluto ribadire il valore profondo dell’opera di rigenerazione urbana, realizzata con un investimento importante tra fondi Pnrr e risorse comunali: “Si è trattato di un intervento strutturale che restituisce a Latina il suo impianto storico nato nel 1934 dalla visione dell’architetto Oriolo Frezzotti, proiettandolo nel futuro. Abbiamo trasformato un luogo che per vent’anni ha sofferto il degrado in uno spazio moderno, sicuro, inclusivo e focalizzato sull’ambiente, sulla scienza, sullo sport e sul gioco. Con il servizio di guardiania, la videosorveglianza, il presidio delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e l’impegno dell’Associazione Nazionale Alpini a tutela del Monumento ai Caduti, garantiamo sicurezza e decoro per il presente e per il futuro”.

Un ringraziamento da parte del Sindaco va a tutte le realtà, associazioni e operatori, che hanno reso unica la cerimonia di riapertura e che stanno animando l’ampia programmazione di eventi collaterali: Associazione ‘Non solo Danza’, Speedy Wheels di Nadia Gigante, Anthea Skating Latina Asd di Mario Pastore, Centro Ginnastica Pontino di Marco Brignone, Nissolino Atletica con Giampiero Trivellato, Stefania Nera per la camminata metabolica, Federazione Braccio di Ferro con Gianluca Sadocco e il Tennis Club Latina.

“Rivolgo un plauso speciale – aggiunge il sindaco Celentano – agli allievi, ex allievi e amici del Conservatorio Statale di Musica ‘Ottorino Respighi’ di Latina che, con la rassegna ‘Musica per Latina’, ci hanno regalato un evento davvero straordinario. È stato meraviglioso ascoltare e vedere alternarsi sul palco l’Orchestra di fiati ‘Gioacchino Rossini’ di Latina, diretta dai maestri Angelo Peluso e Fabrizio Cecconi, che ci ha emozionati con un repertorio d’eccellenza e con le note dell’Inno alla nostra città ‘Bella Latina’. Il gruppo ‘Respighi in Jazz’, guidato dalla splendida voce di Chiara Moscarella, ha condotto il pubblico in un viaggio musicale tra i più grandi classici del jazz e della musica d’autore. Ringrazio di cuore Giancarlo Liuzzi e Cristiano Becherucci, rispettivamente presidente e direttore del Conservatorio di Latina, che hanno reso possibile tutto ciò”.

“La sinergia tra istituzioni, associazioni, mondo della cultura e dello sport – afferma il sindaco Celentano – ha dimostrato quanto Latina sappia fare squadra. Invito tutti i cittadini a continuare a vivere e proteggere il Parco Falcone e Borsellino anche durante i prossimi appuntamenti in programma, partecipando con lo stesso spirito di appartenenza e cura che abbiamo respirato ieri, rendendo la serata indimenticabile”.

“Come tutte le opere all’esordio si è registrato qualche inconveniente che è già in fase di risoluzione – conclude la prima cittadina citando la momentanea interdizione dell’area giochi – L’amministrazione si è già attivata per una soluzione rapida quanto efficace”.

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A intervenire I consiglieri comunali di opposizione dei gruppi Latina Bene Comune, Latina 2032, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico intervengono sulla riapertura del Parco Falcone e Borsellino, avvenuta ieri dopo oltre tre anni di chiusura e con un ritardo di più di un anno e mezzo rispetto ai tempi annunciati.

L’opposizione evidenzia come la restituzione del principale parco cittadino rappresenti un momento importante per Latina, trattandosi di un’opera attesa da migliaia di cittadini e realizzata grazie a un finanziamento PNRR di circa 6 milioni di euro, ottenuto dalla precedente amministrazione guidata da Damiano Coletta, su indirizzo dell’allora assessore Emilio Ranieri, che ha intercettato le risorse, predisposto il progetto e avviato l’intervento di riqualificazione, portato poi avanti grazie al lavoro dell’assessore Pietro Caschera.

“Abbiamo scelto di essere presenti all’inaugurazione per il rispetto che si deve ai cittadini e a un luogo identitario della nostra città, pur essendo in totale disaccordo con le modalità con cui è stata organizzata la cerimonia e con l’ulteriore spreco di denaro pubblico destinato a un’inaugurazione dal chiaro carattere propagandistico. Dopo tre anni di chiusura e oltre sei milioni di euro investiti, ciò che conta davvero non è il taglio del nastro, ma la qualità dell’opera consegnata ai cittadini.”

I consiglieri esprimono inoltre rammarico per il fatto che, ancora una volta, l’amministrazione Celentano abbia presentato l’intervento come un risultato esclusivamente proprio, senza riconoscere il lavoro svolto dalla precedente amministrazione. “Il finanziamento, la progettazione e l’avvio dei lavori appartengono a un percorso amministrativo preciso. La continuità amministrativa è un principio di correttezza istituzionale prima ancora che politica. Riconoscere il lavoro di chi ha preceduto non sminuisce nessuno, ma rafforza la credibilità delle istituzioni. Le persone oggi chiedono un parco bello, sicuro e funzionale, non una gara ad attribuirsi i meriti.”

Secondo i gruppi di opposizione, tuttavia, le prime ore di apertura hanno fatto emergere criticità che meritano un immediato approfondimento. “Moltissimi cittadini ci hanno detto di aver avuto la sensazione di entrare più in un cantiere ancora aperto che in un’opera finalmente conclusa. E purtroppo quanto stiamo apprendendo sembrerebbe confermare che questa non sia soltanto una percezione” dichiarano.

I consiglieri spiegano infatti di aver appreso che il collaudo tecnico-amministrativo dell’opera non sarebbe ancora stato completato e che vi sarebbero criticità nei rapporti con l’impresa esecutrice, fino all’ipotesi di un contenzioso relativo alla corretta esecuzione di parte dei lavori.

“È questo il tema più preoccupante. Se fosse confermato che il collaudo non è ancora concluso e che esistono contestazioni sui lavori eseguiti, ci troveremmo di fronte a una riapertura anticipata rispetto al completamento effettivo dell’opera. Approfondiremo immediatamente tutta la documentazione e chiederemo all’amministrazione di chiarire lo stato del collaudo, gli eventuali contenziosi e le ragioni che hanno portato alla riapertura del parco in queste condizioni”.

Un ulteriore elemento di forte preoccupazione riguarda i giochi per bambini installati all’interno del parco. “Oggi apprendiamo, da notizie che abbiamo verificato, che uno dei giochi presenta bulloni svitati e che l’area è stata transennata per consentire gli interventi necessari di verifica e messa in sicurezza. Si tratta di un fatto di estrema gravità, soprattutto perché era stato assicurato che le strutture ludiche fossero state regolarmente collaudate prima dell’apertura del parco. Un episodio di questo tipo impone di fare piena chiarezza su quanto accaduto e di verificare con la massima attenzione che tutti i giochi e tutte le strutture presenti siano realmente sicuri per i bambini.”

Tra gli aspetti maggiormente contestati vi è la nuova pavimentazione dei viali. “Sono già decine le segnalazioni ricevute da famiglie, persone anziane e cittadini con disabilità. La superficie appare polverosa, poco compatta, sdrucciolevole e difficile da percorrere con passeggini, biciclette, monopattini e carrozzine. Molti hanno espresso il timore che, con la pioggia, possa trasformarsi in una distesa di fango. Colpisce inoltre come in vaste porzioni dei percorsi sia evidente la mancanza del materiale agglomerante necessario a garantire stabilità e compattezza della pavimentazione. Ci auguriamo che tali difetti vengano immediatamente contestati all’impresa e corretti. Sarebbe inaccettabile consegnare ai cittadini un parco con viali che sembrano ancora una pavimentazione da cantiere.”

L’opposizione sottolinea anche come, nonostante il rilevante investimento economico, il risultato complessivo appaia inferiore alle aspettative.

“Ci aspettavamo un grande parco urbano restituito al verde. Invece molte aree sono ancora prive di prato e presentano vaste superfici di terra marrone. Ai circa sei milioni di euro del progetto si sono aggiunti ulteriori 70 mila euro per le rifiniture e altri 27 mila euro per consentire l’apertura del parco. Risorse pubbliche importanti che avrebbero dovuto garantire un risultato decisamente migliore.” Nel comunicato viene inoltre ricordato il contributo fornito dai gruppi di opposizione durante tutto il percorso di monitoraggio dell’opera.

“Nelle commissioni consiliari abbiamo avanzato proposte concrete che hanno migliorato il progetto: dal necessario potenziamento dell’illuminazione dei principali viali all’area a sfalcio ridotto dedicata alle farfalle, fino alla salvaguardia della panchina dedicata a Tiziano Ferro. Anche la giostra del dinosauro era già prevista nella progettazione di fattibilità del 2022 predisposta dalla precedente amministrazione per accedere ai fondi PNRR. Per questo sorprendono narrazioni autocelebrative facilmente smentibili dai documenti”. Restano infine aperte numerose questioni sulla futura gestione del parco.

“Non condividiamo gli orari di apertura, ancora troppo limitati soprattutto nel periodo estivo, quando il parco potrebbe essere utilizzato nelle prime ore del mattino e in serata da sportivi, famiglie e cittadini. Mancano inoltre servizi essenziali come bagni pubblici, un numero adeguato di fontanelle, un’area cani dedicata e una dotazione più ampia di giochi per bambini”.

I consiglieri esprimono inoltre forte rammarico per non aver lasciato spazio alla famiglia Bassoli. “Riteniamo grave e irrispettoso che nel corso dell’inaugurazione non sia stato dedicato alcun momento al ricordo di Fernando Bassoli, primo sindaco di Latina, al quale è stato intitolato il largo all’interno del Parco Falcone e Borsellino con una deliberazione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale ormai due anni fa. Ancora più incomprensibile è che ai suoi familiari non sia stata data la possibilità di ricordarne la figura e il contributo alla storia amministrativa e politica della nostra città. Al di là delle appartenenze politiche, le istituzioni hanno il dovere di custodire e valorizzare la memoria di chi ha ricoperto ruoli pubblici e ha contribuito alla crescita della comunità. L’inaugurazione di uno spazio pubblico così significativo avrebbe dovuto rappresentare anche un momento di riconoscimento e rispetto nei confronti di Fernando Bassoli e della sua famiglia. Questa mancanza rappresenta una grave caduta di stile istituzionale che non possiamo non evidenziare”.

I consiglieri concludono ribadendo che l’obiettivo non è alimentare polemiche, ma garantire che un investimento pubblico di tale portata risponda realmente agli interessi della città.

“Siamo felici che il Parco Falcone e Borsellino sia finalmente tornato a vivere, ma proprio perché rappresenta uno dei principali investimenti pubblici degli ultimi anni non possiamo accontentarci di un’opera che presenta ancora così tante criticità. Le numerose segnalazioni arrivate già nelle prime ore dimostrano che i cittadini non si lasciano convincere dalla propaganda e chiedono risposte concrete. Continueremo a vigilare affinché venga fatta piena chiarezza sul collaudo, sugli eventuali contenziosi, sulla qualità dei lavori eseguiti e sul corretto utilizzo delle risorse pubbliche. Inaugurare un’opera è importante, ma lo è ancora di più consegnare alla città un parco realmente concluso, sicuro, accessibile e all’altezza dell’investimento realizzato”.

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