Accusato di violenza sessuale aggravata ai danni di un minore: si è svolto l’interrogatorio di convalida dell’arresto
Ha risposto negando le accuse a suo carico, il 79enne di Latina, difeso dall’avvocato Lucio Teson, accusato di violenza sessuale aggravata ai danni di un minore e arrestato ieri, 23 luglio, dai poliziotti della Squadra Volante di Latina.
L’uomo è comparso oggi dinanzi al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Mario La Rosa, nell’ambito dell’interrogatorio di convalida dell’arresto. L’anziano ha respinto le accuse a suo carico, fornendo la sua versione dei fatti e negando di aver palpeggiato il minorenne in spiaggia. All’esito dell’interrogatorio, il gip La Rosa ha convalidato l’arresto e disposto un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari.
L’intervento dei poliziotti era scaturito nella mattinata di ieri, a seguito di una segnalazione pervenuta alla Sala Operativa della Questura relativa a un episodio verificatosi nei pressi del litorale di Latina, più o meno all’altezza di un tratto di spiaggia libera vicino a Foce del Duca, tra Capoportiere e Rio Martino.
Giunti tempestivamente sul posto, gli agenti della Squadra Volante avevano individuato il quattordicenne abusato, la madre e il presunto autore dei fatti. Dai primi accertamenti era emerso che il teenager sarebbe stato avvicinato dall’uomo con il pretesto di mostrargli una presunta scottatura; in tale circostanza, secondo quanto riferito dalla vittima e raccolto dai poliziotti intervenuti, l’anziano avrebbe aperto il costume del minore e lo avrebbe palpeggiato nelle parti intime.
La madre del ragazzino, allertata dalle grida del figlio, aveva immediatamente richiesto l’intervento della Polizia di Stato, riuscendo nel frattempo a impedire che l’uomo si allontanasse.
In poliziotti avevano così proceduto ai rilievi e all’acquisizione delle prime dichiarazioni testimoniali. Nel corso della perquisizione, il 79enne era stato trovato in possesso di un coltello a serramanico, sottoposto a sequestro insieme al telefono cellulare dell’indagato per i successivi accertamenti investigativi.
Al termine degli adempimenti di polizia giudiziaria, l’uomo era stato tratto in arresto ai domiciliari per il reato di violenza sessuale aggravata e deferito in stato di libertà per il porto dell’arma da taglio, come previsto dalla normativa vigente.
L’attività – spiegava una nota della Questura di Latina – si inserisce nel costante impegno della Polizia di Stato nella tutela delle vittime più vulnerabili e nel contrasto ai reati contro la persona.
