LA PRECARIETÀ DEL LAVORO RACCONTATA IN UN CORTO PROMOSSO DA UIL LATINA

Luigi Garullo
Luigi Garullo

La precarietà raccontata dalla Uil di Latina in un cortometraggio. Garullo (Uil): “Il lavoro non è un gioco”

Un ragazzo si presenta a un colloquio di lavoro con la speranza di trovare un’opportunità per costruire il proprio futuro. Porta con sé le proprie competenze e le aspettative di chi, dopo un percorso di formazione e di impegno, cerca un lavoro stabile e dignitoso. Ma quello che lo attende non è un normale colloquio: il titolare dell’azienda, dopo aver letto il suo percorso, gli propone il gioco delle tre carte.

Sul tavolo tra le possibilità c’è la carta “contratto a tempo indeterminato” e accanto quelle del “contratto a termine”. Il ragazzo sceglie. La carta che gira davanti ai suoi occhi è quella del contratto a termine. Deluso e sconsolato, lascia l’azienda convinto di aver sbagliato, come se la precarietà fosse il risultato di una scelta personale, di un errore o semplicemente della sfortuna.

Ma il finale svela la verità: il gioco era truccato. Il titolare dell’azienda aveva già sottratto dal tavolo la carta con il contratto a tempo indeterminato, infilandola nella manica della giacca. La possibilità di scegliere quindi non è mai realmente esistita. Al lavoratore è stata concessa soltanto l’illusione della scelta.

Il cortometraggio – volutamente provocatorio – utilizza la metafora del gioco delle tre carte per raccontare una realtà che riguarda milioni di persone: troppo spesso il lavoro precario viene presentato come una possibilità tra tante, quasi come una conseguenza delle scelte individuali, mentre le condizioni del mercato del lavoro rendono quella scelta già condizionata.

Il messaggio finale è chiaro: la stragrande maggioranza dei nuovi rapporti di lavoro si caratterizza per forme di precarietà, a volte estrema. Ma il lavoro precario, non è mai la scelta giusta, perché dietro ogni contratto instabile c’è una persona che ha bisogno di certezze, tutele e possibilità di progettare il proprio futuro. E’ un concetto che la Uil ribadisce ogni giorno attraverso la sua campagna di mobilitazione #NoAiLavoratoriFantasma. 

“Il lavoro deve tornare ad essere stabile, dignitoso, in grado di garantire diritti e futuro – ribadisce la Uil di Latina attraverso il suo Segretario generale Luigi Garullo – Non può trasformarsi in un gioco truccato dove i candidati pensano di avere una possibilità e invece qualcun altro per loro ha già deciso l’esito della partita”.

Il cortometraggio – ideato e realizzato da un gruppo di ragazze e ragazzi che hanno partecipato al corso sull’audiovisivo, promosso dalla UIL di Latina attraverso l’Ente formativo della UIL Lazio – è visibile sul canale youtube Uil Lazio cliccando qui https://www.youtube.com/watch?v=zNE-ke45lgg oppure sulla pagina Facebook UIL Latina.

Articolo precedente

ESPLODE IL FORNELLO MENTRE PREPARA LA COLAZIONE: PAURA PER UNA DONNA

Articolo successivo

CASE E IMMOBILIARI, LA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE CONTRO L’ESERCIZIO ABUSIVO

Ultime da Politica