Sabaudia, le minoranze: “Il sindaco Alberto Mosca continua a ricostruire fatti non aderenti alla realtà”
“Assistiamo con sconcerto all’ennesima ricostruzione dei fatti proposta dal sindaco Alberto Mosca, che riteniamo non corrisponda alla realtà. Utilizzando persino i canali istituzionali del Comune per lanciare attacchi politici alla Minoranza, il Primo Cittadino tenta disperatamente di mascherare un fallimento amministrativo senza precedenti con dichiarazioni trionfalistiche e, quel che è peggio, con cifre totalmente errate”, lo dichiarano i gruppi consiliari di minoranza.
“Nel comunicato diffuso dall’Ente si legge che l’assegnazione di soli 3 lotti su 9 per i chioschi del lungomare porterà nelle casse comunali “oltre 100 mila euro all’anno”, per un totale di 400 mila euro nel quadriennio. Un calcolo matematicamente e clamorosamente sbagliato. Carte alla mano, basta infatti verificare i rialzi offerti dagli unici aggiudicatari per accorgersi che l’introito reale e complessivo per le casse del Comune in 4 anni sarà di poco superiore ai 140.000 euro totali, e non certo ai 400.000 euro sbandierati dal Sindaco. Nelle gare di concessione (di servizi o lavori), l’offerta economica deve obbligatoriamente riferirsi all’intera durata del contratto che è, a base d’asta, pari a € 23.400,00, diversamente dal sistema di calcolo adottato nel comunicato che ha confuso, probabilmente, l’intera durata della concessione (quattro anni) per l’anno solare. Diffondere informazioni così inesatte ed esorbitanti su un portale istituzionale non è solo grave dal punto di vista della trasparenza, ma rappresenta un’offesa all’intelligenza dei cittadini di Sabaudia e dell’intero Consiglio Comunale.
Le Minoranze consiliari avevano visto lungo, a differenza di quanto afferma con il Sindaco. Parlare di “attrattività per nuovi investimenti” di fronte a un bando che ha visto la partecipazione di appena 4 operatori e l’assegnazione di soli 3 lotti su 9 è ridicolo. Due terzi dei lotti sono rimasti deserti: questo non è un successo, è la certificazione di un bando fallimentare e privo di qualsiasi appeal commerciale, che lascia il nostro lungomare sguarnito e nel caos a stagione già ampiamente inoltrata.
Ma i danni di questa Amministrazione non si fermano ai conti sbagliati e ai bandi fantasiosi. La notizia arrivata dalla Foundation for Environmental Education (FEE) mette la parola fine a una delle pagine più buie della storia turistica di Sabaudia: dopo ben 25 anni consecutivi di eccellenza, la Bandiera Blu è stata revocata in via definitiva.
Una vera e propria doccia fredda che segue la sospensione di pochi giorni fa e che scaturisce direttamente dall’incapacità di questa Amministrazione di gestire l’emergenza bagnini. L’assenza del servizio di salvamento sulle spiagge libere ha violato i criteri imperativi del programma, privando la nostra città del suo riconoscimento più prezioso.
Mentre il Sindaco perde tempo a fare calcoli errati e ad attaccare chi svolge il proprio ruolo di controllo, Sabaudia sprofonda: perde i servizi, perde la faccia e perde la Bandiera Blu. La città è esausta. Di fronte a questo disastro economico, gestionale e di immagine, non ci sono comunicati di che tengano. Il Sindaco Mosca e la sua maggioranza abbiano il coraggio di assumersi le proprie responsabilità davanti alla cittadinanza a cominciare dal prossimo consiglio di mercoledì 22 luglio in cui saremo chiamati a votare la sfiducia”.
