GRUPPO AMATO-FALCO: IN ARRESTO ALTRI TRE SOGGETTI

Aprilia, arrestati ulteriori tre soggetti per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione di arma da guerra.

Nella giornata di ieri, ad Aprilia, Anzio e Sant’Elpidio a Mare, i Carabinieri del Reparto Territoriale Carabinieri di Aprilia, insieme ai Comandi Arma territorialmente competenti, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare emessa dal Tribunale di Roma nei confronti di 3 persone, gravemente indiziate, a vario titolo e in concorso tra loro, dei reati di produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti, nonché di detenzione di arma da guerra.

Il provvedimento è stato emesso a seguito dell’interrogatorio preventivo reso dagli indagati alla fine dello scorso mese di maggio. L’attività che è stata condotta ieri, 10 giugno, consegue a quella svolta dal Reparto Territoriale Carabinieri di Aprilia lo scorso 18 maggio, con l’esecuzione della misura cautelare nei confronti di 18 indagati. L’ordinanza ha portato allo smantellamento del gruppo capeggiato da Gennaro Amato e Francesco Falco che si muoveva tra Aprilia e Cisterna.

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Più in particolare, l’indagine dei Carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia, condotta dal febbraio 2021 al dicembre 2022 e coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Roma, che trae origine dall’attività investigativa svolta nell’ambito del procedimento penale “Assedio”, a seguito del quale è stato decretato lo scioglimento del Comune di Aprilia, ha consentito di documentare l’operatività tra Aprilia e comuni limitrofi della consorteria criminale dedita alla produzione, all’importazione – anche attraverso canali di rifornimento internazionali localizzati in Belgio – e alla commercializzazione di sostanza stupefacente nelle province di Latina, Roma, Massa Carrara, Novara e Perugia, sfruttando per la propria attività altresì i contatti intercorsi con una figura criminale qualificata, contigua alla ‘ndrangheta nella sua articolazione territoriale denominata “cosca Morabito” di Africo: Giuseppe Arcadi, arrestato a fine maggio.

Nell’ambito dell’attività di monitoraggio, è stato possibile evidenziare l’approvvigionamento verso le piazze di spaccio localizzate nelle sopracitate province di oltre 7 chili di cocaina, 50 chili di hashish e 35 chili di marijuana. Nel corso delle investigazioni, sono stati arrestati, in flagranza di reato, cinque soggetti per la detenzione complessiva di circa 2 chili di cocaina. 

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Le indagini hanno altresì permesso di accertare la disponibilità da parte dei componenti del citato gruppo criminale di un ingente quantitativo di armi, tra cui un fucile mitragliatore, da loro utilizzate per minacciare e intimorire gli acquirenti inadempienti, tra cui anche il titolare di un ristorante di Aprilia, così come di rilevare la riconducibilità in capo al sodalizio, di una società di autonoleggio di Aprilia, le cui autovetture venivano utilizzate esclusivamente per la commercializzazione della sostanza stupefacente, nonché l’attività criminale svolta da bidello di una scuola di Aprilia, Simone D’Innocenzo, che avrebbe offerto il proprio supporto tecnico per garantire la perfetta riuscita del processo di coltivazione e produzione della marijuana in serra.

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